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Giovedì sera passo indietro anche per Vanoli, sulla riconferma in tanti hanno già le idee chiare. A Udine Fortini e Gud a sostituire Dodò e Solomon

di Tommaso Loreto

Doveva essere la migliore delle occasioni, si è tramutata in un pesante capitombolo. La Fiorentina torna pesantemente sul pianeta terra, e d'altronde a giudicare da com'era scesa in campo con lo Jagiellonia non si può che pensare a un gruppo con la testa dimenticata tra le nuvole. Un brutto passo indietro, l'ennesimo, paurosamente simile a quello che aveva seguito la vittoria di Bologna e che aveva riportato Vanoli a fare i conti con le solite magagne.

Un passo indietro che chiama in causa pure il tecnico
Il modo in cui la squadra viola ha completamente sbagliato approccio alla partita resta l'emblema di questa stagione, un marchio di supponenza e presunzione che la Fiorentina continua a portarsi appresso, senza esser praticamente mai riuscita a far tesoro dei propri errori. Sotto questo profilo il passo indietro di giovedì non può che riguardare pure il tecnico, sul cui futuro almeno la maggior parte della tifoseria sembra già aver le idee chiare. E' chiaro che la missione cui è stato chiamato Vanoli era complicata, altrettanto che questo passo altalenante non è il miglior biglietto da visita per immaginarne una conferma.

Marzo decisivo
Ma in questo momento parlare di qualsiasi forma di futuro ha poco senso, sia perché in campionato è tutto ancora da decidere (per fortuna) sia perché con un cammino ancora aperto in Conference League l'annata può ancora cambiare completamente volto. Ed è poi in questo limbo nel quale è complicato fornire qualsiasi previsione che la Fiorentina si gioca tutto, a cominciare da domani con la trasferta di Udine per proseguire durante un mese di marzo che si farà già decisivo. Con sfide determinanti come Parma e Cremonese ad anticipare l'arrivo dell'Inter al Franchi e con il doppio round europeo con i polacchi del Rakow a intervallare il campionato. Un mese, e 5 sfide, nel quale la Fiorentina è di nuovo sotto esame, senza aver fornito finora certezze su come e quando riuscirà ad abbandonare la zona più pericolosa della classifica.

Le sostituzioni di Dodò e Solomon
Intanto domani a Udine Vanoli deve sciogliere i dubbi sulla sostituzione di Dodò, questione tutt'altro che banale visto che i potenziali sostituti sono reduci dalla serataccia di Conference. Così come Fortini non è uscito indenne da critiche con lo Jagiellonia pure Comuzzo è reduce da una sfida da incubo con l'attaccante Pululu, mentre il rilancio di Kouadio rischia di rivelarsi un azzardo. Diverso il discorso per la corsia offensiva sinistra dove Gudmundsson si candida a tornare titolare e dove Solomon non ci sarà per il risentimento muscolare emerso nei supplementari di giovedì. Alla qualità dell'islandese, e a una ritrovata precisione sotto porta di Kean, si affiderà Vanoli per l'attacco da schierare domani al Friuli. Contando la sconfitta del Lecce guadagnare terreno sarebbe un'ottima idea.


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