.

Il manifesto di Paratici in tre concetti. Tra presente e futuro ecco la Fiorentina del nuovo ds

di Pietro Lazzerini

Fabio Paratici si è presentato oggi ai suoi nuovi tifosi con una conferenza stampa fiume nel corso della quale ha chiarito molti aspetti in vista del presente ma anche in vista del futuro. Un'ora di risposte serrate, sempre espresse con toni chiari e spesso col sorriso, dimostrando una padronanza dialettica da top player per il ruolo che andrà a ricoprire nella Fiorentina. Non solo. Contrariamente al recente passato si è mostrato addirittura sereno nel rispondere anche alle domande meno semplici, senza dare l'impressione di vivere il rapporto con città e stampa con potenziali permalosismi. Le pressioni come arma e non come difetto di un percorso fortemente voluto fin dai primi contatti con Rocco Commisso e Alessandro Ferrari. 

Un manifesto in tre concetti
Paratici ha espresso un vero e proprio manifesto di come vorrà intraprendere il ruolo di responsabile dell'area tecnica, sottolineando tre parole per definire la "sua" Fiorentina: attrattiva, internazionale e bella da vedere. Concetti chiarissimi che disegnano una squadra che punti a stare nell'elite del calcio italiano e non solo, furbescamente senza fissare obiettivi precisi ma facendo intuire come la presenza in Europa dovrà essere costante, con giocatori forti e che permettano ai tifosi di divertirsi guardando in campo la propria squadra. 

Al fianco di Vanoli e senza paura
Ha chiaramente parlato anche dell'attualità, dando ulteriore forza al progetto legato a Vanoli, confermandone il ruolo senza nascondere la stima nei suoi confronti. Stando idealmente al fianco del proprio allenatore ha anche ribadito spesso il concetto di "testa nel carrarmato", strano modo di dire che però è in linea con quel carattere che il tecnico ha mostrato da quando siede sulla panchina viola. Anche il concetto di "dare il 100%" contro quello di "volerlo con forza" quel 100%, è un messaggio a tutti i naviganti, comprese quelle componenti del club che non scendono in campo in prima persona. La Fiorentina "non vale la Serie B" e anche se ci vorranno settimane per uscire dalla zona rossa, non c'è "paura" ma "realismo" quando si guarda la classifica e si punta al "minimo necessario" che è chiaramente la salvezza. 

Il rapporto con Ferrari e la proprietà
Paratici non ha avuto bisogno di parlare da "padrone" di uno specifico ruolo perché chi è sicuro dei propri compiti e del proprio valore, non ha bisogno di gridarlo. Non ha bisogno di un rapporto diretto con Giuseppe Commisso, perché nelle sue passate esperienze, spesso si è confrontato con direttori o amministratori delegati e non per forza con i proprietari. Questo per dire che una volta ottenuta l'autonomia nel proprio campo, il riferimento è importante ma non è decisivo. Adesso inizierà la fase 1 della sua operatività, con una ricerca dell'ordine necessaria per aiutare tutti a dare il massimo. Poi, una volta raggiunto l'obiettivo salvezza inizierà la fase 2 e il primo vero mercato targato Paratici. Con un'identità molto chiara, figlia di un manifesto altrettanto chiaro e che tutti sperano possa portare grandi benefici alla Fiorentina e ai suoi tifosi. 


Altre notizie
PUBBLICITÀ