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In fondo perdono tutte… Udine è più di un’occasione. Ma chissà quale Fiorentina vedremo… Fagioli ora è l’unica certezza. Viola, onorate la memoria di Davide

di Mario Tenerani

Il treno della parte bassa della classifica viaggia piano. Una volta li chiamavano “accelerati”… E meno male perché così la Fiorentina potrebbe approfittarne. Già, ma quale Fiorentina vedremo stasera a Udine? Quella concreta e chirurgica di Como o quella allo sbando dello Jagiellononia in Conference? Questo è il dubbio vero, dato che i viola forse sono la squadra più impronosticabile del campionato. Con la Fiorentina l’imprevisto è eletto a norma. Intanto, però, Verona, Lecce, Cremonese e Genoa hanno perso (fin qui solo il Torino, tra le pericolanti, ha vinto). L’occasione di Udine è reale, basterebbe aver voglia di sfruttarla, anzi la testa giusta. I bianconeri sono molto forti fisicamente, un plotone di chili e centimetri. Su questo piano la Fiorentina è soccombente, ma può rimediare con i suoi solisti. Fagioli, adesso probabilmente l’unica certezza dei viola, e Kean reduce da tre segnature consecutive in campionato.

A dirla tutta anche l’Udinese spesso è discontinua. Ha calciatori, che come la Fiorentina, possono accendere la luce o spegnerla. Il frangente per i friulani non è dei migliori: vengono da tre sconfitte in sequenza: a Bologna, in casa col Sassuolo e a Lecce. Non vince da un mese esatto, sconfitta la Roma 1-0 a Udine. E non pareggia addirittura dal 10 gennaio, un 2-2 col Pisa sempre davanti ai propri tifosi. Udine si sa, ha un vantaggio che talvolta diventa un limite: la pressione è vicina allo zero. Se un giocatore non ha dentro se stesso motivazioni da campione può rilassarsi, pure troppo. Ecco perché l’Udinese, per altre ragioni rispetto alla Fiorentina, tende a calare la tensione. Oggi i due allenatori attenderanno risposte importanti dai propri uomini. 

Vanoli ha perso per un mese Solomon. L’israeliano era diventato il migliore nella pattuglia dei nuovi di gennaio. L’unico in grado di regalare con disinvoltura la superiorità numerica. Un bel guaio per la Fiorentina. Dovrebbe rientrare Gudmundsson che ha riassaggiato il campo giovedì sera in coppa. Sul lato opposto Harrison. Nel mezzo Mandragora e Brescianini, alle loro spalle la mente, Fagioli. Nicolò dovrà misurare i lanci sul corto e sul lungo, oltre che cucire con maestria il gioco dei viola. Da un paio di mesi l’ex cremonese sta offrendo un rendimento davvero interessante anche se rispetto alle sue elevate potenzialità, c’è ancora tanto da fare. Ma indubbiamente Fagioli nella Fiorentina è diventato un punto di riferimento.

Davanti starà a Kean alimentare il proprio frangente felice. Mancherà invece Dodò, squalificato. Stante le prestazioni offerte negli ultimi tempi, dovrebbe essere un’assenza tollerabile. Al suo posto dovrebbe partire Fortini, uno in grado di spingere sulla fascia al contrario di Comuzzo che sarebbe un terzino bloccato. Nel cuore della difesa Pongracic e Ranieri. Gli altri assenti saranno il terzo portiere Lezzerini, infortunatosi contro i polacchi e il lungo degente Lamptey

La tappa di Udine rimanda al ricordo, per altro sempre acceso, di Davide Astori. Uomo meraviglioso e calciatore di spessore. Morì la notte del 4 marzo nel ritiro di Udine. Un dramma che la comunità viola non cancellerà mai. Oggi è il 2 e la ricorrenza sarà proprio tra 48 ore. Per questa ragione l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale si è resa protagonista di una iniziativa formidabile: nell’ambito della giornata della prevenzione cardiologica, in memoria di Davide Astori, sarà offerto un chek-up cardiologico gratuito al Bluenergy Stadium di Udine. Basterà inquadrare un qr code per accedere alla prenotazione della visita. Davide ci manchi tanto, per tutto.  


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