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La luce in fondo al tunnel e una vittoria che scaccia tanti fantasmi. La stagione della Fiorentina può cambiare in un attimo, basta poco. Salvezza e Conference: serve un piano chiaro. Mancano 12 giornate ma i viola ne hanno 10 per restare in A

di Lorenzo Di Benedetto

Finalmente una vittoria con sofferenza. Finalmente un recupero del secondo tempo senza subire gol. Finalmente la luce in fondo al tunnel. La Fiorentina ha battuto il Pisa scacciando tanti, tantissimi, fantasmi, in una stagione maledetta che sembra però poter cambiare da un momento all'altro. L'1-0 di lunedì al Franchi vale molto di più di quanto si possa pensare, non solo per la classifica, che adesso ha un valore completamente diverso, ma anche per una continuità che darà fiducia, toglierà di dosso la paura e permetterà ai giocatori di scendere in campo con meno pensieri. Adesso viene il difficile però, perché nessuno può e deve sentirsi appagato. La salvezza è un po' più vicina, ma guai a pensare che possa essere solo una formalità: ci saranno tanti scontri diretti che decideranno le sorti di tutti i club in lotta per non retrocedere.

Partiamo da una certezza. La Fiorentina è la squadra più forte di tutte quelle impegnate nella corsa salvezza, ma per più di un girone di campionato non lo ha dimostrato sul campo, perdendo quasi tutte le partite che dovevano rappresentare una svolta. Ecco, adesso è arrivato il momento di fare la voce grossa, per uscire da un incubo che per tante, troppe, settimane sembrava essere infinito. Kean è tornato, De Gea lo stesso, il mercato ha fatto il resto e Fagioli è cresciuto in maniera esponenziale. La paura deve svanire, velocemente, ma servirà testa, cuore e qualità. Sia in campionato che in Conference League. Sì, perché Vanoli deve avere un piano in testa ben preciso, per non abbandonare l'obiettivo di poter riportare un trofeo a Firenze, che resta alla portata. 

Da una parte la Serie A, dall'altra l'Europa. La salvezza è più importante, questo è chiaro, ma la possibilità di portare avanti entrambe le corse c'è eccome e la Fiorentina deve farcela. Lo deve a Firenze, lo deve ai tifosi e lo deve anche a se stessa. Giovedì contro lo Jagiellonia dovrà essere una serata senza rischi, un'ennesima prova per prendere altra fiducia da mettere nella testa. Poi ci sarà l'Udinese, sfida non semplice, ma l'obiettivo deve essere solo uno: vincere la terza gara di fila in campionato.

Fare punti in poco tempo sarà fondamentale, perché il calendario, per ora, gioca a favore della Fiorentina, ma il finale sarà terribile. Mancano 12 giornate alla fine di questa Serie A ma la Fiorentina dovrà raggiungere la salvezza matematica nelle prossime 10. Il motivo è semplice: alla penultima Kean e compagni dovranno affrotare la Juventus a Torino e nel turno successivo, quello che chiuderà la stagione, arriverà l'Atalanta di Palladino al Franchi. Giocarsela in queste due partite sarebbe complicato, non impossibile ma complicato. E allora avanti con le prestazioni importanti, come quelle contro Como e, nei primi 70 minuti, Pisa. La Fiorentina sta per uscire dal tunnel, è arrivata l'ora di tornare alla tranquillità. 


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