Mercato da 5,5 in pagella. Squadra migliorata in tutti i reparti, ma nessuna vera operazione pensando alla salvezza. Qualcuno non ha ancora capito il vero obiettivo della Fiorentina. Gosens è rimasto: solo per la sua volontà
Il mercato è finito e a partire dalla gara di sabato sera contro il Torino al Franchi tutto sarà nelle mani di Vanoli e dei giocatori. Non arriverà nessun altro aiuto dall'esterno, nessun nuovo giocatore per la Fiorentina, che dovrà cercare di cambiare marcia una volta per tutte, dopo tre schiaffi che hanno fatto male, ancora una volta, presi da Cagliari, Como e Napoli, in una settimana, tra campionato e Coppa Italia. Il gennaio di trattative ha portato cinque rinforzi al tecnico viola, che avrà il compito di riuscire a farli esprimere al meglio, anche se resta più di un dubbio su come sia stata rinforzata la rosa per raggiungere l'unico obiettivo stagionale: la salvezza.
Andiamo con ordine e partiamo da una certezza. La squadra è stata migliorata, in ogni reparto. Il dubbio è un altro, molto importante, e riguarda le singole operazioni concluse nel mese che ci siamo lasciati alle spalle che a nostro avviso non sono state fatte pensando all'obiettivo relativo alla permanenza in Serie A. Facendo un punto molto rapido possiamo affermare che Solomon e Harrison sono due calciatori che mancavano alla Fiorentina, due esterni d'attacco che daranno più soluzioni a Vanoli. Fabbian e Brescianini, poi, sono certamente giocatori più pronti rispetto ai vari Richardson, Nicolussi Caviglia e Sohm, e Rugani è un ottimo difensore che non potrà mai far rimpiangere né Pablo Marì né Viti, ma tra questi cinque volti nuovi non c'è nessuno che sia abituato a lottare per la salvezza e questo può rappresentare un problema enorme.
Oltre a tutto questo c'è da dire anche che la costruzione della squadra non sembra essere perfetta, perché se da un lato è vero che i due centrocampisti aggiungono qualità e gol alla squadra, dall'altra non possiamo non considerare il fatto che manchi un mediano incontrista che faccia legna nel momento del bisogno. La qualità non basta e la speranza è che la Fiorentina riesca comunque a trovare quell'equilibrio in campo che è mancato tantissimo nelle prime ventitré giornate. Cosa non scontata. Per tutti questi motivi che abbiamo spiegato il voto che ci sentiamo di dare al mercato di gennaio della Fiorentina non può essere pienamente sufficiente: diamo un 5,5 che speriamo che il campo possa smentire, perché altrimenti sarà un dramma sportivo. Ma meglio non pensarci troppo.
Infine un pensiero per Robin Gosens e per ciò che sarebbe potuto essere ma che per fortuna non è stato. A pochi giorni dalla fine del mercato, come tutti sappiamo molto bene, è arrivata un'offerta del Nottingham Forest per il tedesco, rifiutata dalla Fiorentina. Ecco, il ringraziamento per aver scongiurato un addio che avrebbe fatto malissimo, deve essere fatto al giocatore. La società, per usare un eufemismo, non si sarebbe opposta alla sua partenza, anzi. A voler restare a Firenze, per aiutare la Fiorentina a salvarsi, senza abbandonare la nave in acque molto complicate, è stato solo e soltanto Gosens. Giusto saperlo, giusto ribadirlo, e giusto adesso remare tutti dalla stessa parte. Verso una salvezza difficile ma non impossibile, da centrare a ogni costo. Poi a fine stagione, con la certezza di poter continuare a giocare in Serie A, sarà il momento di fare i conti.