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Paratici fiorentinizzi la Fiorentina. Vanoli, Kean e Gudmundsson sotto esame per il futuro. Mi piacerebbe Catherine Commisso presidentessa. Servono ancora due colpi di mercato

di Luca Calamai

E' presto per capire quale sarà la Fiorentina del futuro. Intanto mi piacerebbe che il ruolo di Presidentessa fosse assegnato a Catherine Commisso. E' una donna forte. Ha imparato a conoscere e ad apprezzare Firenze. Si è fatta promotrice di iniziative a scopo umanitario accompagnando alcune realtà religiose della città tenendole però lontano dai riflettori. E ricordo di averla vista in stadi di periferia a temperature polari ad accompagnare il marito durante le partite della Primavera e delle donne. So anche dell'entusiasmo con cui ha lavorato e sta lavorando per trovare un accordo con la Sindaca Funaro per la realizzazione del nuovo Franchi. La sua presenza per me è fonte di garanzia sul fatto che il pianeta Fiorentina sarà rispettato. Sia che la famiglia Commisso continui la sua avventura nel calcio, sia che alla fine la scelta sia di cedere la mano a una nuova proprietà. A proposito della famiglia Commisso sono rimasto piacevolmente sorpreso dall'autorevolezza di Giuseppe Commisso. Lo ricordavo diverso nei suoi anni fiorentini. Probabilmente la malattia del padre lo ha obbligato a crescere in fretta. Capiremo nel giro di otto-nove mesi se la famiglia Commisso è intenzionata a continuare nel suo percorso alla Fiorentina o se passerà la mano. Magari a una realtà americana dentro la quale potrebbe restare con una quota di minoranza.

Paratici e l'effetto Firenze
Daniele Pradè da responsabile dell'area sportiva aveva romanizzato la Fiorentina con il benestare del direttore generale Ferrari. Scelta inaccettabile. La Fiorentina è stata colonizzata. Chi era fiorentino o toscano spaventava. Fortunatamente Pradè non c'é più. Al comando c'é Paratici che ha un rapporto diretto con la famiglia Commisso e i suoi manager americani. Insomma può e deve decidere in totale autonomia. La prima sfida del nuovo Direttore è quella di evitare la retrocessione, la seconda è quella di fiorentinizzare il club. Parlo di inserire al Viola Park un ex viola capace di raccontare cosa è stata nel tempo la Fiorentina e come vanno tradotti i pensieri di Firenze. Quello che in passato hanno fatto Antognoni o Guerini, tanto per citare un paio di esempi. Fiorentini dovrebbero essere il team manager e il responsabile dello staff medico. Perché bisogna sempre rivolgersi alle cliniche romane? Non ci sono eccellenze in materia a Firenze? Anche a livello di tecnici delle giovanili serve un cambio di tendenza anche se il romano Galloppa alla guida della Primavera sta dimostrando di essere molto bravo. Sono contento che nell'ufficio stampa mesi fa sia entrato un collega fiorentino (il collega Dovellini è andato ad affiancare l'ottimo responsabile del settore Giammarini). Sarà un caso ma il rapporto con l'informazione cittadina ha avuto un salto di qualità in positivo. Paratici conquisti la fiducia di Firenze oltre che quella della Fiorentina. Avrebbe ancora più forza.

Giocatori sotto esame
Ora l'importante è salvarsi. Poi, a giugno mi aspetto una grande rivoluzione anche dentro lo spogliatoio. Penso che siano tre le figure importanti sotto esame: Vanoli, Kean e Gudmundsson. Il tecnico sta facendo un ottimo lavoro. La Fiorentina è tornata a correre e sta lottando con lo spirito di una provinciale. Vanoli è stato una scelta giusta per affrontare una situazione di totale emergenza. Ma la Fiorentina del futuro deve riprendere la scalata alle zone nobili del calcio. Paratici dovrà decidere se Vanoli è il tecnico giusto per questo tipo di sfida. Anche Kean è sotto esame. E' stato travolgente nella passata stagione mentre quest'anno è tornato il Kean del passato. Un gigantesco punto interrogativo. A meno che Moise non disputi un Mondiale pirotecnico (a patto di andarci…) temo che difficilmente troverà un clun disposto a pagare la clausola rescissoria di 62 milioni. Quindi il pallino lo avrà in mano Paratici. Il terzo interrogativo riguarda Gud. L'uomo fantasma ha ripreso colore in queste ultime partite. Ma anche l'islandese dovrà dimostrare di essere una figura giusta per il nuovo progetto Fiorentina.

Altri due colpi aspettando il Cagliari
Mi aspetto altri due colpi dal mercato invernale. Mi aspetto soprattutto di vedere la mano di Paratici nella scelta di un difensore centrale che dovrà entrare nelle rotazioni dell'undici titolare con Comuzzo e Pongracic. Vedremo. E ora pensiamo al campionato. La gara al Franchi contro il Cagliari mi sembra una gigantesca trappola. E' vero potevamo battere Lazio e Milan e abbiamo sconfitto il Bologna in casa sua. Squadre di alto livello. Il Cagliari non accende, non genera in maniera automatica grandi motivazioni. Eppure ha appena battuto la Juve di Spalletti. Occhio insomma ai sardi.


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