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Paratici, il Tottenham e l'arrivo del dirigente a Firenze: tutto quello che sta succedendo. Il mercato va però avanti a prescindere e sia Harrison che Solomon non sono colpi da "vecchia gestione". Adesso altri 3 colpi in meno di tre settimane

di Lorenzo Di Benedetto

La Fiorentina attende di abbracciare, dal vivo, Fabio Paratici, ma per vedere il dirigente varcare la soglia del Viola Park ci vorrà ancora qualche giorno. La firma ufficiale del dirigente non è a rischio, questo deve essere chiaro a tutti, ma tra l'arrivo dell'attuale codirettore sportivo del Tottenham e l'addio dello stesso al club londinese ci sono ancora alcune cose da sistemare. La società inglese ha un'idea chiara in testa: continuare a contare su Paratici fino al prossimo 2 febbraio. E per questo motivo la prima idea che viene in mente è che l'ex Sampdoria e Juventus potrà diventare a tutti gli effetti un dirigente della Fiorentina a mercato finito, ma è giusto fare chiarezza e la parola chiave è "pazienza". Le cose possono cambiare da un momento all'altro, perché Paratici sta continuando a parlare con il Tottenham, cercando di anticipare i tempi convincendo gli Spurs a liberlo prima della fine del calciomercato invernale. Compito non semplice, questo è certo, ma la possibilità c'è.

Intanto però, anche se in realtà sono cose che non potrebbero accadere, visto il contratto in essere tra il ds e gli inglesi, il mercato di Paratici è già iniziato e anche volendo "nasconderlo", dato che il dirigente non può ufficialmente lavorare per la Fiorentina, due dei tre volti nuovi rappresentano uno stacco netto con il passato: Solomon e Harrison sono giocatori che la "vecchia" dirigenza non avrebbe mai seguito e questo ci fa capire che il nuovo corso è già partito, nella speranza che possa portare subito i frutti sperati, per permettere alla squadra di Vanoli di uscire dalla zona retrocessione e non rientrarci mai più. Abbiamo avuto paura, continuiamo ad averla, anche se molta meno, ma qualcosa deve ancora cambiare, visto che i quattro punti persi contro Lazio e Milan, da situazione di vantaggio al 90', gridano vendetta. La Fiorentina non può permettersi di commettere altre leggerezze in questa stagione sciagurata.

Tornando a parlare di calciomercato, però, cosa che in questo periodo ci interessa particolarmente, dopo i primi tre colpi, due ufficiali e uno quasi, le informazioni che abbiamo ci portano a pensare che possano arrivare altri tre giocatori per sistemare la rosa, al netto delle cessioni che prima o poi dovranno diventare realtà. Alla Fiorentina serve un difensore, un grande centrocampista e un altro esterno d'attacco. Non arriverà Baldanzi, e il pensiero che voglio esprimere è che questo possa essere un bene, per due motivi. Il primo è che il giocatore della Roma era già stato seguito in passato dalla dirigenza viola e visto che la volontà è quella di non voltarsi più indietro ma di guardare solo in avanti, ecco perché il sorpasso del Genoa per l'acquisto dell'ex Empoli non ci preoccupa affatto. Il secondo riguarda le caratteristiche dello stesso Baldanzi. In giallorosso il giocatore non è riuscito praticamente mai a dire la sua e allora perché puntare su di lui? Meglio guardare altrove, ne siamo certi.

Insomma, a meno di tre settimane dalla fine del calciomercato invernale la Fiorentina continua ad andare a caccia di altri acquisti, mentre guardando al campo la sensazione è che il vento sia cambiato, speriamo in modo definitivo. Per compiere il passo decisivo serve un filotto di vittorie ma per la prima volta in questa stagione ci sentiamo di dire che l'impresa è possibile. Mercato e campo, il 2026 dellla Fiorentina sembra essere iniziato nel modo giusto. Adesso è tempo di trasformare le sensazioni in realtà.


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