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RISCATTATE SUBITO SALAH, L’INPUT DI ANDREA DELLA VALLE. ECCO COSA HA TRASFORMATO MONTELLA E LA FIORENTINA: LA FORZA DI UN GRUPPO. PER LA JUVE FORSE RECUPERA BASANTA, NO A SAVIC E TOMOVIC

di Enzo Bucchioni

Riscattate Salah subito, questo è un campione. L’entusiasmo di Andrea Della Valle non ha più confini, si è innamorato dell’egiziano come tutti i tifosi, ma anche gli esperti di calcio che hanno eletto l’ex Chelsea acquisto dell’anno, il colpo più grosso del mercato di gennaio. La Fiorentina ha il diritto di riscatto fissato a quindici milioni di euro e dopo le parole del Patron, la macchina per farlo diventare un giocatore viola a tutti gli effetti si è già messa in moto. L’operazione è costosa tra acquisto e ingaggio, ma la Fiorentina vuol crescere e ha trovato il giocatore giusto. Forte, determinato e anche umile, con caratteristiche tecniche uniche e utilissime per dare un volto nuovo al gioco di Montella. Nei tempi e nei modi giusti l’affare si chiuderà.

Intanto la mente torna al momento di eroismo allo stato puro, quei dieci minuti finali contro l’Inter che resteranno nella memoria per molto tempo e forse entreranno nella storia viola.

Una piccola-grande impresa, ma soprattutto una di quelle situazione che possono cambiare il corso di una stagione e il rendimento di una squadra. La Fiorentina aveva bisogno di un’impresa come quella di San Siro per tirare fuori il carattere, la grinta, la voglia di lottare e di sacrificarsi che a volte erano mancate in una squadra abituata a giocare in punta di piedi e con i guanti bianchi.

Dal fioretto alla clava, da una bella squadra normale, a una squadra di giganti. Questo è successo l’altra sera, ora la consapevolezza e l’autostima di questo gruppo è al massimo, niente e nessuno possono più far paura dopo aver passato indenne certe prove: lo sport è questo.

La Fiorentina si è fortificata, ha dato corpo e sostanza alle sue grandi qualità tecniche e a una rosa di valore assoluto.

E’ il trionfo del gruppo, dell’umiltà, del lavoro, ma dentro a uno straordinario team di lavoro, è inutile nascondere c’è quell’uomo che ha acceso la scintilla e si chiama appunto Mohamed Salah.

Da quando è arrivato l’egiziano i viola hanno cambiato pelle, è stata una scossa per tutti, ora questa squadra sa di avere un giocatore in grado di spezzare in due qualsiasi difesa e qualsiasi partita, sa di avere accresciuto il potenziale e la qualità complessiva. Ha anche un’arma tattica diversa, può giocare in verticale, usare il lancio lungo perché c’è una freccia che va negli spazi. Con Salah c’è stata una vera e propria trasformazione tecnico-tattica ma anche caratteriale.

Quando si parla delle qualità di un gruppo, Salah ma anche Gilardino e Diamanti sono esempi assolutamente calzanti. Cuadrado era un ottimo giocatore, ma dal punto di vista caratteriale non aggiungeva niente, anzi. Sicuramente non era un leader mentre questi tre, ognuno a modo loro, sono dei leader che vanno ad aggiungersi a giocatori di grande carisma come Gonzalo, Basanta, Borja Valero, Gomez e Aquilani: sono questi gli uomini che trasformano uno spogliatoio normale in uno spogliatoio vincente.

E così Andrea Della Valle, come tutti i tifosi, si gode Salah, ma soprattutto il momento e la Fiorentina più bella della sua gestione: questa squadra ora è completa. Se gioca la Fiorentina Uno o la Fiorentina Due cambia poco, con un turn over intelligente, Montella ha messo in piedi due squadre che funzionano più o meno allo stesso modo. Nel suo genere un capolavoro frutto anche dell’attento lavoro del suo gruppo, ma soprattutto della società che ha fatto scelte e dato linee chiare: vogliamo vincere. Il gruppo funziona anche a livello societario, lo schema a piramide Della Valle-Cognigni-Rogg-Pradè-Macia, con compiti differenziati sta dando risultati eccellenti. 

è diventata una sorta di parola d’ordine. Del resto dopo aver eliminato la Roma dalla coppa Italia, il Tottenham dall’Europa League e battuto l’Inter in quel modo, tutti gli obiettivi devono essere nel mirino. Sarà complicato, difficilissimo a cominciare da giovedì prossimo con la Juventus, ma la Fiorentina ci proverà con una consapevolezza nuova.

Purtroppo qualche complicazione c’è a livello di infermeria. Dopo la partita con l’Inter si sono fermati Tomovic, Savic e Babacar che si aggiungono a Basanta, Borja Valero e Mati. Chi potrà essere recuperato per giovedì?

Di sicuro non Tomovic. Lui vorrebbe giocare, ma i medici viola (giustamente) non sentono ragione. La botta alla testa è stata importante, Tomovic è stato sicuramente fortunato, poteva andar peggio, ma in certi casi le precauzioni non sono mai troppe. Tornerà per la Lazio. Babacar starà fermo una quindicina di giorni mentre Savic non ha lesioni muscolari, ma nessuno vuole rischiarlo. Ha sentito il muscolo tirare, forse è solo un affaticamento, ma il timore di perderlo per più tempo è troppo alto: giovedì riposerà.

Di sicuro sarà disponibile Borja Valero e il suo recupero è importantissimo. Anche Mati Fernandez dovrebbe essere disponibile, magari per uno spezzone di partita: due giorni di allenamento chiariranno molte cose.

Fanno ben sperare anche la condizioni di Basanta che dovrebbe recuperare per giovedi’ ed essere così pronto per riprendere il suo posto al fianco di Gonzalo al centro della difesa.

Per provare a buttare giù una formazione con il 4-3-3, contro la Juve giocherà ancora Neto dietro a una difesa quasi sicuramente composta da Richards, Gonzalo, Basanta e Alonso. A centrocampo Pizarro, Borja e Badelj. In attacco Joaquin, Salah e Gomez. Le alternative davanti non mancano a cominciare da Diamanti, passando per Ilicic.

Sempre in tema recuperi, Bernardeschi è pronto per tornare in gruppo e presto anche lui sarà un’arma in più, mentre Rossi ha superato un’altra soglia importante che era quella della paura. Psicologicamente ora è serenissimo, lavora con grande intensità, il ginocchio è stabile, ma devono essere consolidate al massimo le fasce muscolari che reggono il ginocchio. Nessun traguardo è stato fissato, l’unico obiettivo è recuperarlo soltanto dopo aver fatto tutto e di più per rimetterlo in campo. Non chiedete quando, per ora nessuno (giustamente) risponde per non far del male al ragazzo e creare inutili aspettative. Per adesso si gode questa grande squadra con la consapevolezza che con lui diventerà ancora più forte.

Twitter @EnzoBucchioni