Soffrire e andare avanti in Conference: un segnale importante. Ora evitiamo lo Strasburgo. Fagioli insostituibile. Che delusione Comuzzo e i giovani. Perché penso a un futuro con Kean
Soffrire e andare avanti in Conference. Anche la gara del Franchi contro lo Jagellonia regala un segnale positivo per il futuro della Fiorentina. Per un’ora la squadra di Vanoli non era in campo. Non c’era né con la testa, né con le gambe. Può capitare in un momento in cui le energie nervose del gruppo sono tutte concentrate sulla corsa salvezza. Ma nel momento più complicato la Fiorentina è rimasta in piedi. Come sono entrati alcuni titolari i veri valori sono riemersi. Il gruppo ha imparato a reagire. Sa convivere con la sofferenza. Certo, lo dobbiamo dire con grande onestà se la Fiorentina vuole andare avanti in Conference non può affidarsi alle seconde linee. Sono troppo poco. Mi auguro che le prossime gare di campionato contro Udinese e Parma consentano a Kean e compagni di rimettere la Conference in copertina. Questa strana Coppa possiamo vincerla.
Fagioli è unico, che delusione Comuzzo e i giovani
Lo sapevamo ma ne abbiamo avuto puntuale riprova contro i polacchi. In questa squadra tutti hanno un’alternativa più o meno valida. Tutti meno Fagioli. Lui è unico. In questo momento il centrocampista trasforma in oro tutto quello che tocca. Tra l’altro partendo dal ruolo di regista riesce comunque a fare gol importanti. E’ lui che ha rotto il ghiaccio a Como ed è lui che ha evitato il peggio in Coppa. Questo Fagioli è un regalo che Vanoli ha fatto alla Fiorentina e al calcio italiano. Questa è una medaglia che nessuno potrà togliere al tecnico viola. E a proposito di giocatori fondamentali credo che oggi Ranieri sia a chilometri davanti ai suoi compagni di reparto. Nella battaglia di lunedì a Udine avremo bisogno delle sue qualità e della sua grinta.
Ci sono poi le delusioni. Comuzzo è in stato confusionale. I giovani Fortini e hanno sprecato una buona opportunità per mettersi in mostra. Ed è un peccato. Mi sembrano immaturi per una squadra di un certo livello.
A Udine senza Solomon e Gosens
Perdere giocatori in prospettiva campionato è la sconfitta vera. A Udine non ci sarà Solomon che mi sembra un ottimo giocatore. Uno che ha i colpi per decidere una partita. Speriamo di ritrovare un Gud almeno al 70%. E tremo non ci sarà neppure Gosens che però per il momento è stato ben sostituito da Parisi.
Perché punto alla conferma di Kean
In questa settimana si è tornati a parlare di mercato. Le varie rassegne stampa hanno raccontato di un Milan interessato a Kean. Spero che l’attaccante resti in viola almeno per un’altra stagione. Lo vedo legato alla città, lo vedo in sintonia con il gruppo squadra. Spero che l’Italia andrò ai Mondiali e che Kean sia un protagonista. Restare in un mondo che conosce dopo le fatiche del Mondiali potrebbe aiutarlo a ritrovare subito le energie giuste. Non credo tra l’altro che qualche club vero si presenterà con la clausola da 62 milioni. E Kean ha già rispedito al mittente proposte dal mondo degli sceicchi.