Una batosta che certifica il bisogno di accelerare per un forte difensore (e il peso dell'assenza di Kean) ma è un k.o. diverso dagli altri
Non ci voleva, una sconfitta del genere proprio non ci voleva. Va in archivio un altro scontro diretto che vede la Fiorentina battuta dal Cagliari 2-1, in una gara che probabilmente non meritava di perdere ma che mette a nudo (di nuovo) tutti limiti della rosa. In assenza di Kean (ennesimo forfait fisico a fronte di problemi alla caviglia, come ha tenuto a ribadire il club smentendo altre voci) Piccoli non regge l'attacco ed è sovrastato da Mina, ma se in mezzo le cose non vanno meglio visto che bloccato Fagioli la manovra non decolla, è dietro che la Fiorentina va in affanno con facilità disarmante.
Fiorentina orfana del suo terminale offensivo
Dodò è l'unico a tenere gli standard di domenica a Bologna, non solo nell'avvio promettente di gara, perché alla prima ripartenza del Cagliari Palestra svernicia Gosens e anticipa il tema della partita, scoperchiando tutte le incertezze dell'accoppiata Comuzzo-Pongracic. Con un pizzico di fortuna in più ci sarebbe Gudmundsson a raddrizzare le cose ma quando il neo entrato Fabbian tocca il suo primo pallone il contropiede cagliaritano complica tutto. E non basta il buon ingresso di Brescianini a raddrizzare una sfida sulla quale pesa anche un terminale offensivo che la Fiorentina non sta più ritrovando (il che ci riporta al problema Kean, tutt'altro che secondario).
Urge un difensore di spessore
Al netto di qualche lettura del tecnico che fa discutere, sui cambi o su un correttivo alle difficoltà di Fagioli che non è arrivato nel corso della partita, sono i paradossi della rosa a testimoniare quanto ancora sia in salita la strada per la salvezza. In attesa di ambientamento per Harrison e Fabbian, e con Solomon e Brescianini che qualche segnale lo stanno lanciando, il bisogno di rinforzi difensivi è sempre più evidente, seppure in contrasto con una situazione di mercato non semplice.
Ristrutturare la difesa
In cerca di un potenziale titolare, che possa regalare sicurezze a tutto il reparto, individuare il profilo giusto, e raggiungibile, non dev'essere un gioco da ragazzi, ma ora come ora quella difensiva è di gran lunga l'esigenza più impellente. Se pensare a Dragusin sembra inutile, Diogo Leite resta idea all'ordine del giorno, ma c'è da credere che gli obiettivi siano altri. Si tratta di stringere i tempi, però, perché contando che pure Ranieri può partire questa difesa va pesantemente ristrutturata.
Un k.o. comunque diverso dagli altri
Eppure in un commento più freddo andranno ricordate anche le occasioni di Gudmundsson nel primo tempo (miracoloso in una circostanza Caprile) e il tentativo di Brescianini che nel finale che avrebbe potuto avere più fortuna. Al netto dei tanti, troppi, errori costati l'uno a due finale va dato atto alla Fiorentina di aver riaperto la partita ed esser quanto meno tornata in corsa. Anche perchè avessero portato a casa un pareggio i viola non avrebbero rubato niente.