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ALBERTOSI A FV, DRAGOWSKI È ALTALENANTE. NON CAMBIEREI PRANDELLI

di Alessio Del Lungo

La vittoria contro il Benevento ha ridato entusiasmo ad un ambiente che negli ultimi tempi ha vissuto settimane molto difficili. Per approfondire le tematiche relative al prossimo match di campionato che vedrà la Fiorentina opporsi al Milan, la nostra redazione ha contattato, in esclusiva, Enrico Albertosi, doppio ex della sfida.

Che partita si aspetta al Franchi?
"Fiorentina e Milan devono e vogliono fare risultato a tutti i costi. I rossoneri sono favoriti e vorranno tenere la seconda posizione nonostante il calo a cui stanno andando incontro e che è testimoniato dalla sconfitta contro il Napoli. La squadra di Prandelli ha riposato e non dovrà affrontare una partita impegnativa come il Milan stasera contro lo United e sulle ali dell'entusiasmo potrà dire la sua se gioca come a Benevento".

Peseranno più le assenze nel Milan o il rientro di Ibrahimovic?
"Le assenze pesano perché abbiamo visto che finché la squadra ha giocato al completo faceva risultato da tutte le parti, mentre con gli infortuni piano piano sono calati a 9 punti dall'Inter. Il rientro di Ibrahimovic sarà importante perché trascina, fa gol e chiaramente senza di lui il Milan stenta molto. In difesa mancherà Romagnoli forse, ma non è poi così importante, la difesa non ha sofferto senza di lui".

Parlando di bomber non si può non citare il periodo che sta vivendo Vlahovic. Che ne pensa?
"E' un ragazzo che si sta imponendo al mondo importante del calcio a suon di gol. L'anno prima non godeva di una grande fiducia da parte degli allenatori, con Prandelli è partito titolare giocando sempre e si vede. Può far gol in qulsiasi momento: di testa, con il suo sinistro che è micidiale... Se viene supportato come a Benevento poi lui finalizza".

Prandelli la sta convincendo in questa sua seconda avventura alla Fiorentina?
"Finché giochi in una posizione di classifica dove devi lottare per non retrocedere fai fatica perché i viola non dovrebbero essere nella coda del campionato. Con la vittoria di sabato si è tolta un po' dal giro della retrocessione e senza pressioni giocherà meglio. Prandelli è un ottimo allenatore, ha un curriculum importante, ha allenato la Nazionale e ha fatto bene dappertutto. Non vedo il motivo di cambiarlo".

Dragowski non è stato convocato dalla Polonia. Come giudica questo portiere?
"Purtroppo è altalenante ed alterna grandi parate a papere, mentre Skorupski che gli è stato preferito è più lineare, sbaglia molto meno di lui. Dragowski fisicamente ha una potenza incredibile però non mi finisce di piacere perché con le sue qualità dovrebbe prendere pochissimi gol da lontano e invece non è così. In più esce molto poco e con i piedi fa fatica per cui è un buon portiere, ma non eccezionale".