.

BARONI JR A FV, SONO VIOLA MA DOMENICA TIFO PER IL BABBO. DISPIACIUTO PER L'ADDIO MA...

di Luciana Magistrato

Quella di domenica al Vigorito tra Fiorentina e Benevento non sarà una gara qualunque per il difensore della Lucchese Riccardo Baroni visto che in campo ci saranno la squadra in cui è cresciuto, che detiene il cartellino e in cui spera di tornare un giorno (tra l'altro lui è di Impruneta) e quella del padre Marco. "Sarà una specie di derby del cuore - sorride Riccardo - anche se non potrò vederlo perché io sarò in campo alle due e mezzo con la Lucchese. Il mio cuore è viola ma al babbo servono assolutamente punti perciò tiferò per lui, penso che i tifosi mi capiranno. Via, diciamo vinca il migliore..." poi corregge il tiro "ma il babbo è il babbo".

Tuo padre ti ha sempre consigliato, ora tocca a te stargli vicino visto il brutto momento del Benevento? "Lui mi ha sempre consigliato per il mio bene, anche quest'estate mi ha detto di scegliere una squadra in cui potessi giocare, una realtà in cui potessi esprimermi, indipendentemente dalla categoria. Anche per questo ho scelto la Lucchese. Io però sono il figlio e a lui consigli non ne posso dare. Però lo consolo e gli sto vicino in questo momento. Per lui d'altronde è la prima esperienza su una panchina di serie A, ci vuole tempo ma sono sicuro che riusciranno a riprendersi presto e a lottare per la salvezza".

Sei un difensore come tuo padre, vi somigliate? "Come sembianze fisiche sì. Come caratteristiche invece meno perché lui era un difensore più fisico, io sono più veloce".

Passiamo alla tua prima esperienza nei professionisti, come va alla Lucchese? "Mi sto trovando bene, considerando che per me è la prima stagione, mi sono calato bene nella nuova realtà e sto giocando con continuità. Ho scelto Lucca perché conoscevo la piazza e la realtà, lo scorso anno ha sfiorato i playoff perciò non ho esitato a sceglierla. Ho preferito la Lega Pro proprio per giocare ed essere considerato piuttosto che non essere protagonista in una categoria più alta. Ed è una scelta che rifarei sicuramente. Fortunatamete ho avuto questa possibilità subito dopo la mancata convocazione viola".

Ecco, sei rimasto male dall'esclusione? "Beh certo, mi avrebbe fatto piacere andare in ritiro e misurarmi con la prima squadra, per avere una chance e fare quel tipo di esperienza ma evidentemente non era il mio momento. Però sono contento di come è andata e di aver trovato subito l'occasione della Lucchese scelta sia per la realtà che per l'allenatore che può aiutarmi nella fase difensiva".

Speri di tornare dopo questa esperienza? "Questa è un'esperienza che mi sta migliorando e mi sta fcendo crescere. La speranza è di tornare nella Fiorentina certo, ma ora sono concentrato solo sul lavoro che devo fare alla Lucchese".

E grazie alla Lucchese hai trovato finalmente la Nazionale: "Sì ho avuto la mia prima convocazione per le due partite dell'Under 20 di mister Guidi. E' stata una bella esperienza, per me era la prima a livello internazionale ma conoscevo già tanti ragazzi, è un bel gruppo e spero in altre occasioni in azzurro. Poi ho ritrovato mister Guidi con cui ho davvero un bel rapporto visto che va avanti da tanti anni, dagli Allievi viola.