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BERTUZZI A FV, SEGUII RAPHINHA PER FREITAS: ECCO COME GIOCA

di Giacomo A. Galassi

Il nome nuovo per l'attacco della Fiorentina risponde al nome di Raphael Dias Belloli, per tutti Raphinha, esterno dello Sporting Lisbona di cui ha parlato anche Vincenzo Montella ieri sera e che potrebbe andare a completare il reparto offensivo viola. Per un commento sul giocatore, FirenzeViola.it ha deciso di contattare in esclusiva colui che da osservatore della Fiorentina seguì tra gli altri prorpio l'esterno portoghese, su indicazione di Carlos Freitas: Fabrizio Bertuzzi. Ecco le sue parole.

Bertuzzi, ci racconti Raphinha.
"Ricordo che ero appena arrivato a Firenze e si lavorava su diversi profili interessanti su segnalazione di Carlos Freitas, allora ds viola. Mi segnalò questo ragazzo che conosceva molto bene perché veniva dalle giovanili del Vitoria Guimaraes e aveva appena esordito in prima squadra. Allora lo cominciai a seguire e devo dire che mi impressionò subito perché era un ragazzo leggero, ma molto molto tecnico. Feci la mia relazione per la Fiorentina nel dicembre 2016".

E proprio dal punto di vista tecnico, come lo descriverebbe?
"È un mancino che gioca sull'ala sinistra, come ce ne sono ormai veramente pochi. Mi piaceva perché già 3 anni fa, a 20 anni, era partito con gol e tanti assist. Di primo acchito dava l'idea del classico funambolo portoghese. In realtà seguendolo mi resi conto che era un giocatore concreto. Anche se il suo fisico era un po' longilineo e non era fortissimo nei contrasti, andava spesso al tiro e aveva preso molti cartellini gialli: è uno che non si tira indietro. Però c'è una cosa che mi piacque più di tutti".

Quale?
"Ci trovammo subito d'accordo con Freitas su questa cosa: era un'ala estremamente sul pezzo. Ha un bellissimo taglio dalla sinistra quando non ha il pallone, perché si muove benissimo senza palla, e si trovava spesso nella posizione giusta per far gol. Infatti nella stagione 2017-2018 ne fece 15, di reti".

E come mai poi la Fiorentina non lo ingaggiò allora?
"Purtroppo io in non ero nel processo decisionale, quindi non so bene come siano andate le cose. Nel mio primo anno a Firenze con Freitas comunque valutammo tantissimi profili, in particolare concentrandoci su tre: Raphinha, Mariano Diaz e Sender Berge. Per non parlare di almeno un'altra decina di nomi che poi sono andati a giro per l'Europa. Li avessimo presi tutti la Fiorentina ora sarebbe in Champions League. Ma penso ci siano stati discorsi in società che alla fine hanno portato in altre direzioni".

E a chi può essere paragonato, secondo lei, Raphinha?
"Non è una domanda semplice perché essendo un mancino a sinistra, oggi ce ne sono pochi di calciatori che non giocano a piede invertito sulla fascia. Quindi anche se può essere un po' simile ad Almiron del Newcastle, oggi spostato trequartista, mi sento di dire che Raphinha non somiglia a nessuno: è unico nel suo genere. Ha una progressione incredibile e un ottimo tiro, veramente un ottimo tiro. E ha il piede debole: il destro non è da fantascienza ma lo sa usare.

Sempre secondo lei, in conclusione, quanto potrebbe essere il valore economico attuale del giocatore?
"Secondo me il problema vero per la Fiorentina è quello. Un giocatore come Raphinha oggi non te lo valutano meno di 15-20 milioni. A 23 anni e con quelle caratteristiche, ho paura che lo Sporting Lisbona te lo farà pagare parecchio".