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CECCHI GORI A FV: "EUROPA DIFFICILE. ANTOGNONI? ACF NON COMPORTATA BENE. IL LOGO..."

di Luciana Magistrato

In occasione di una visita a Firenze, lo storico ex presidente della Fiorentina Vittorio Cecchi Gori è stato intercettato da FirenzeViola.it. Il numero uno dei viola a cavallo tra gli anni novanta ed i primi del 2000 ha parlato della Fiorentina attuale e del suo rapporto con la piazza: "La Fiorentina sta andando bene, anche se questo è il suo standard. Non so se l'Europa sia possibile la vedo difficile. Vediamo domani, contro il mio amico Aurelio (ndr: De Laurentiis), che ha costruito un Napoli forte negli ultimi anni, la vedo male".

Chi è il suo giocatore preferito della Fiorentina attuale?
"Non so, ci dovrei pensare. L'allenatore Italiano mi dicono sia bravo ma gli allenatori bisogna conoscerli personalmente per giudicarli. Se devo dirne uno sicuramente Torreira che sta rendendo bene, Gonzalez mi piace ma non lo vedo ancora risolutore. Poi c'è Piatek che spero non faccia rimpiangere Vlahovic. Poi c'è anche Bonaventura che nelle ultime stagioni sta rendendo bene".

La situazione in generale del calcio italiano come la vede?
"Certo, ai miei tempi avevamo un livello più alto. Noi avevamo Toldo, Chiesa, Batistuta, Torricelli e molti altri. Non so se il problema sono solo i soldi, che son comunque sempre tanti. Sono un po' meno, vuol dire che invece di giocare 10 bistecche al giorno ne mangeranno 9".

Sulla cessione di Vlahovic invece che ne pensa?
"Per me è stata un'ottima cessione, l'hanno ceduto bene. Non credo che possa fare ancora la differenza come attaccante. Piatek poi lo sta sostituendo bene, i suoi gol li ha fatti".

Sulle nuove proprietà americane in Italia invece che ne pensa?
"Si tratta di un'altra mentalità, un altro mondo. Questi cercano di investire, hanno la mentalità americana. Vogliono rifare gli stadi a tutti i costi. Tra l'altro il centro sportivo che stanno rifacendo è nella stessa area che avevo comprato io. Non c'è il cuore in queste operazioni, poi per carità va bene così. Non si può pretendere che siano tutti come Sensi per la Roma o l'avvocato Agnelli per la Juventus".

Come si rilancia il calcio italiano?
"Cosa vuoi rilanciare? Si rilancia con la guarigione di Chiesa e Spinazzola e occorre sperare che qualche giocatore italiano esca, ma io non li ho visti. Si dice che ora dovremmo far giocare quelli del Sassuolo, sembra che il Sassuolo sia la squadra più forte del mondo ma ha meno punti della Fiorentina... Ci sono pochi italiani che giocano, è vero, ma perchè sono scadenti, non perchè non li facciamo giocare. Se io ho un italiano bravo e uno meno bravo straniero, io faccio giocare quello italiano, se gioca meglio. Qual è la società che non fa giocare i migliori giocatori? Allora dovresti risalire ai vivai delle squadre ma quello è sempre stato un problema complicato da risolvere a livello organizzativo. Ormai si vanno a raccattare giocatori anche nel Katanga o a Mar del Plata per vedere se c'è un ragazzino forte".

Cosa ne pensa invece del nuovo logo della Fiorentina?
"A me il logo mi scuote poco. Io sono del parere di rifarmi alla tradizione. Io da ragazzino ero tifoso della Fiorentina e me la ricordavo con quel logo lì. Poi dopo non vuol dire che non si può cambiare"

Ha nostalgia della Fiorentina e del calcio in generale?
"Certo, qualcosa alla fine si rimpiange. Ogni cosa però ha il suo tempo. Adesso sarebbe faticoso, anche se adesso, seppur da seduto, penso che potrei farlo ancora".

Oggi ha incontrato Antognoni. Le dispiace che sia uscito dalla società?
"Certo che mi dispiace per Giancarlo, è attaccato alla Fiorentina e se ne intende di calciatori. Non condivido quello che gli è stato fatto. Vedrete che adesso qualcuno se lo prenderà, anche se lui non vuole andarsene da Firenze".

Lotta scudetto: fa il tifo per il Milan di Pioli (suo ex giocatore)?
"Ho tanto affetto per Stefano Pioli anche perché è una persona gradevole. Ma sportivamente ce l'ho ancora col Milan per quello Scudetto che ci hanno tolto uno Scudetto che ancora è una ferita nel mio cuore. Io dico quindi Inter, anche se ho affetto anche per De Laurentiis".