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CHI È LARSSON, FIGLIO D’ARTE CHE COSTA 8 MILIONI: L’IDENTIKIT PER FV DALLA RUSSIA

di Dimitri Conti

Un cognome pesante, un nome del padre che porta lui stesso e un'eredità da raccogliere nello stesso ruolo: queste sono le tutt'altro che semplici premesse dietro al nome di Jordan Larsson, obiettivo per l'attacco della Fiorentina che siamo stati noi di FirenzeViola.it a svelarvi in tempi non sospetti. Un attaccante, il ruolo al centro dell'attenzione dopo il tam tam Vlahovic e l'aver apputato dell'assenza di alternative in rosa, una prima punta classe 1997 - tre anni in più del serbo - capace anche di giocare più largo, che fa della velocità uno dei suoi principali punti di forza, assieme alla sua buona tecnica, e che lo Spartak Mosca valuta circa 8 milioni di euro. Un potenziale elevato di cui vanno parlando da tempo gli addetti ai lavori, ma non del tutto rivelato. E un presente che per lui vede qualche difficoltà di troppo.

Così come il padre Henrik, leggenda del calcio svedese ed icona di Celtic e Barcellona, del quale porta i segni direttamente dal giorno in cui è nato (il nome completo all'anagrafe è Carl Henrik Jordan Larsson) la traiettoria della sua carriera comincia in Svezia ma lo porta ben presto a dover lasciare casa. Che poi, a dirla tutta, Jordan sarebbe nato a Rotterdam, in Olanda, ma queste sono le conseguenze di essere il figlio di un centravanti giramondo di fama internazionale: casa sua, il luogo in cui cresce e di cui prende la nazionalità, è la Svezia. Dopo una capatina in Olanda, però, oggi si ritrova in Russia, dove dopo un buon inizio sta annaspando assieme all'intero Spartak, club dal quale - merita ricordarlo - la Fiorentina ha preso Kokorin. Anche questo sarà tema di riflessione con Dmitrii Zimin, giornalista russo di Championat.com che abbiamo contattato per avere un quadro più completo.

Iniziando dalle difficoltà del presente (14 apparizioni con solo un gol in stagione): "Sta vivendo il suo peggior periodo in Russia al pari del club. Non è diventato un leader dello spogliatoio negli anni e non mi sorprende che sia un po' in crisi - spiega Zimin, che poi aggiunge - ma è ancora giovane e caratterialmente è uno che vuole mettersi alla prova. Ha bisogno di motivazioni per farlo... E no, non è un nuovo Kokorin", sottolinea su nostra precisa domanda. A proposito di assonanze e comparazioni, impossibile non chiedere quanto sia influente la figura del genitore: "Credo che giochi un ruolo marginale. Quando è arrivato in Russia gli hanno fatto molte domande sul padre, ma poi il tema è svanito. Jordan Larsson è un calciatore totalmente differente, non ha nulla a che vedere con Henrik". In conclusione, uno sguardo al suo possibile futuro in Italia e a Firenze: "Sì, credo sia possibile vederlo alla Fiorentina a gennaio... Se dovessero presentare una buona offerta". Tradotto sull'asse Mosca-Firenze, una proposta da 8 milioni di euro, almeno questa è la richiesta da parte dello Spartak Mosca