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COIS A FV, DI FRA IDEALE PER IL DOPO PIOLI. EDI LO RISCATTEREI. VERETOUT AL NAPOLI...

di Alessio Del Lungo

Il periodo che sta vivendo la Fiorentina non è dei migliori. La situazione di classifica non è quella che la società si aspettava ad inizio anno e l'allenatore, Stefano Pioli, sembra essere sempre più in discussione in virtù anche delle sue dichiarazioni rilasciate alla stampa. Domenica però ci sarà una sfida importante contro il Torino all'Artemio Franchi e i viola non possono più fallire l'obiettivo vittoria. FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, un doppio ex di questa sfida: Sandro Cois. L'ex centrocampista classe '72 ha infatti giocato ben 175 partite con la squadra gigliata e 44 con quella granata.

Signor Cois, nel weekend ci sarà Fiorentina-Torino. Che partita si aspetta?
"Mi aspetto una partita ricca di gol e molto bella. Non vedo grandi favorite anche se la Fiorentina gioca in casa e cercherà di vincere in tutti i modi dato il momento di difficoltà che sta attraversando. Concludo dicendo che secondo me per i viola è l'ultima spiaggia per raggiungere la qualificazione in Europa League: se perdono sono tagliati fuori".

Sulla base del lavoro svolto da Pioli, crede che meriterebbe una conferma?
"Pioli finora ha fatto un percorso con alti e bassi, ma senza risultati nel calcio di oggi è normale che l'allenatore venga messo in discussione. Ha una squadra giovane e piena di entusiasmo, ma in questa fase del campionato la società si aspettava di trovarsi in una posizione diversa di classifica. Se Pioli riesce a centrare la qualificazione in Europa League potrebbe anche arrivare la conferma, altrimenti potrebbe starci un suo allontanamento. Molto dipende anche da ciò che si sono detti lui, Corvino e la proprietà. La fiducia e il rapporto umano vanno al di là dei risultati".

Qualora arrivasse un cambio di allenatore, chi vedrebbe bene alla guida tecnica dei viola?
"È una domanda alla quale rispondo senza avere alcun tipo di dubbio: Di Francesco. Sarebbe l'allenatore ideale, giovane, capace e già con un'esperienza in una piazza difficile come Roma. È abituato alle pressioni e per allenare a Firenze questo è importante. Lo conosco bene essendo un amico, è una persona con dei valori".

Posto il riscatto di Muriel come un'ovvietà, chi confermerebbe tra gli altri giocatori in prestito?
"Edimilson lo riscatterei perché ha fatto piuttosto bene, mentre giocatori come Mirallas e Pjaca non li confermerei e virerei su altri profili. Il belga mi piace, ma punterei su un giocatore con altre caratteristiche. Muriel, infine, senza dubbio per l'impatto che ha avuto: semplicemente devastante".

Sandro Cois, pensa che sia giusto cedere alle avances del Napoli per Jordan Veretout?
"Pochi giocatori sono fondamentali per la Fiorentina, anzi l'unico secondo me è Chiesa. Il francese, ad un buon prezzo, lo venderei malgrado il rammarico ed i rimpianti perché mi piace tantissimo. Ha avuto qualche difficoltà iniziale quest'anno nel nuovo ruolo, ma poi ha fatto una buona stagione anche se non ai livelli dello scorso anno dove è stato impressionante. Certo se vengono chiesti più di 100 milioni per Allan allora i 20 di cui si parla per Veretout sono un po' pochi. Se verrà venduto a quella cifra punterei su un giovane under 21 o qualcuno della Primavera da far crescere, magari italiano. L'Atalanta è un modello per la gestione dei giovani. Il sogno comunque rimane ripartire da Veretout e trattenere Chiesa".