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CRISCITO A FV, ROSSI? STEADMAN SCELTA GIUSTA. GALLINARI...

di Pietro Lazzerini

Pochi giorni fa, il grande campione di basket Danilo Gallinari, dalle colonne della Gazzetta dello Sport aveva attaccato il professor Steadman criticandolo per i troppi problemi avuti dopo la sua operazione al ginocchio. Un'intervista che ha fatto discutere, anche perché arrivata a poche ore dalla scelta di Giuseppe Rossi di operarsi nuovamente nella clinica del luminare americano. In Italia anche un altro campione del calcio è stato operato da Steadman, si tratta di Domenico Criscito, esterno dello Zenit San Pietroburgo che in esclusiva ai microfoni di Firenzeviola.it ha rilasciato queste dichiarazioni sulla clinica di Vail in Colorado e sulo stesso infortunio di Pepito Rossi: 

Domenico lei è stato operato da Steadman nel 2013, cosa pensa del professore americano? 
"Prima di recarmi da lui mi feci consigliare proprio da Giuseppe Rossi e alla fine devo dire che il suo consiglio è stato ottimo per il mio recupero. Steadman con me è stato bravissimo, non ho mai avuto più problemi al ginocchio dopo l'infortunio. Facendo tutti gli scongiuri del caso non mi si è mai gonfiato e non ho mai avuto nessun fastidio postumo".

Ha rincontrato Steadman dopo l'operazione? 
"Una volta sola per un consulto dopo qualche mese dall'operazione. Una visita di routine che mi ha dato il via libera per tornare ad allenarmi. Non c'è mai stato bisogno di risentirci fortunatamente". 

Cosa pensa delle parole di Gallinari?
"Io ho svolto la riabilitazione con Gallinari e sapevo che aveva avuto qualche problema dopo l'operazione. Era arrabbiato, ma io penso che non sia stata colpa dei medici, ma della sfortuna. Queste cose accadono spesso per sfortuna". 

Quindi è d'accordo con la scelta di Rossi di tornare a farsi operare da Steadman? 
"Se è tornato lì nonostante le ricadute significa che si fida ciecamente dei medici che lo hanno operato e che lo hanno avuto in cura. Rossi è stato sfortunatissimo, non c'è nient'altro da dire. Un talento puro come lui, che si infortuna più volte al ginocchio in questo modo è veramente una sfortuna sia per lui che per l'intero calcio". 

Quanto mancherà alla Fiorentina un giocatore come Rossi? 
"Tantissimo, perché ha dimostrato di essere un vero campione anche dopo gli infortuni. Purtroppo per la Fiorentina, anche questo campionato inizia con un'assenza pesantissima". 

Come si è comportata la Fiorentine nei confronti del giocatore? 
"Benissimo. E' fondamentale per un giocatore che ha questo tipo di infortuni avere una società pronta a stargli vicino sempre. E' una fortuna per Pepito avere l'appoggio di una società forte e solida come la Fiorentina". 

Lei è molto amico di Rossi, c'è un messaggio che vuole mandargli? 
"Le parole in questi casi contano poco. Io gli sono vicino perché so quanto ama il calcio e quanto sia importante nella sua vita. Pensi che ogni volta che l'ho incontrato, sia per la Nazionale che in altre situazioni, lui non si separava mai dalla palla. E' un malato di calcio e questo ennesimo infortunio proprio non ci voleva. Gli auguro di recuperare il più presto possibile ma soprattutto di tornare al massimo. Adesso non deve avere fretta, conta solo il recupero. Il quando non importa, conta solo il come. La Fiorentina, la Nazionale e tutto il calcio mondiale lo aspettano a braccia aperte".