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CRISTOFORO A FV, BATTERE LA JUVE SI PUÒ. CASTRO E CHIESA DUE TOP. A FIRENZE DICO SOLO...

di Giacomo Iacobellis

Due stagioni e mezza alla Fiorentina, con la parentesi al Getafe del 2018-2019, senza riuscire però ad affermarsi. Eppure, Sebastián Cristóforo non ha mai alzato la voce e, ogni volta che è stato chiamato in causa, si è sempre fatto trovare pronto. Il centrocampista uruguaiano classe '93, d'altronde, oggi non serba rancore per i viola, ancora nel suo cuore anche dopo il trasferimento in prestito con obbligo di riscatto (legato alla salvezza) all'Eibar. È proprio lui che FirenzeViola.it ha raggiunto in esclusiva in Spagna, con una piacevole chiacchierata sulla sua nuova avventura, sul suo percorso a Firenze e sulla gara a dir poco speciale in programma domani contro la Juventus.

Cristóforo, se il buongiorno si vede dal mattino... La sua avventura all'Eibar è iniziato con una bella vittoria contro l'Atletico Madrid lo scorso 18 gennaio. 
"Quando inizi una sfida nuova, non puoi che presentarti col massimo delle energie e delle motivazioni. La speranza, chiaramente, è che tutto possa andare per il verso giusto. Le sensazioni sono positive, mi sento carico e determinato".

A Firenze purtroppo non è andata come voleva.
"È chiaro che mi sarebbe piaciuto giocare di più con la Fiorentina, mi sarei voluto affermare tra tutti i calciatori forti che annoverava la nostra rosa. Peccato".

Come si spiega il poco spazio ottenuto in maglia viola?
"Le cose ormai sono andate così, è inutile guardare al passato. Ora testa all'Eibar e al presente".

Ci sarà stato comunque anche qualche bel momento alla Fiorentina.
"Il debutto in Serie A contro la Roma, un'emozione indimenticabile. Ma anche l'assist col Qarabag e la rete allo Slovan Liberec in Europa League. La Fiorentina deve tornare quanto prima a misurarsi col calcio europeo, Firenze si merita tante altre notti magiche come quelle".

L'Europa è l'obiettivo futuro... Intanto, i suoi ex compagni di squadra domani se la vedranno in campionato con la capolista Juventus.
"Tutti alla Fiorentina sanno quanto significhi per la gente di Firenze il big match contro la Juventus. Spero che la squadra possa entrare in campo con l'approccio e la garra mostrata nelle ultime partite e che possa conquistare una bella vittoria. Non posso che augurare il meglio ai miei ex compagni, tiferò per loro! Sono sicuro che possono battere la Juve".

Vincere contro la Juve ridarebbe magari un senso al girone di ritorno: dove può arrivare in prospettiva questa Fiorentina secondo lei?
"La Fiorentina è una grande squadra, piena di talenti. Sono convinto che i miei ex compagni possano raggiungere qualsiasi obiettivo si propongano. La nuova proprietà ha portato tanto entusiasmo in estate e battere proprio la Juve domani potrebbe rappresentare una svolta importantissima in chiave presente e futura".

Domani in campo ci sarà anche il tanto chiacchierato Chiesa: crede che Federico possa diventare un top player?
"Conosciamo tutti il potenziale di Fede, non lo scopro certo io. L'unico che può porsi limiti è lui, Chiesa è cresciuto tantissimo in questi anni e può ancora migliorare altrettanto. Ha tutte le carte in regola per fare una carriera gloriosa".

Non solo Chiesa, tanti giovani promesse si stanno mettendo in mostra tra le mura del Franchi. Quale l'ha colpita di più?
"Gaetano Castrovilli. L'avevo già detto durante il ritiro di quest'estate e oggi posso confermarlo: Castrovilli ha le stimmate del predestinato, disegna calcio a tutto campo come pochi riescono a fare. Spero che possa rientrare presto e gli mando un forte abbraccio nel suo processo di guarigione".

E ai tifosi della Fiorentina invece che cosa vuole dire?
"Voglio ringraziarli ancora una volta di tutto. I tifosi sono sempre stati al nostro fianco in questi anni, ci hanno sostenuti anche nei momenti più difficili e queste sono cose che ti restano dentro da calciatore. Grazie Firenze, grazie Fiorentina, grazie tifosi viola!".

Ci tolga infine un'ultima curiosità: quello ai gigliati è un addio o un arrivederci?
"Vedremo come vanno le cose all'Eibar... La Serie A in ogni caso è un campionato che mi piace molto, così come l'Italia in generale. Mi sono trovato bene a Firenze, sia come calciatore che come uomo. Per ora, quindi, arrivederci!".