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DAINELLI A FV, IL PROGETTO FIORENTINA ANDRA' AVANTI

di Marco Sarti

La situazione della Fiorentina non è delle più rosee e nemmeno il mercato sembra poter rasserenare gli animi dei tifosi. A Firenze si vive in un limbo abbastanza strano fatto d'incertezze e rassegnazione. Per capire la situazione firenzeviola.it ha sentito in esclusiva Dario Dainelli, uno che di cose di casa viola se ne intende essendo stato il capitano gigliato per tre anni e avendo vissuto per ben sei anni sulle rive dell'Arno.

Dario, da quando sei andato via a Firenze è successo di tutto, dal caso Mutu fino all'infortunio di Jovetic, da esterno come vedi la situazione della Fiorentina?

"La situazione non è felicissima. Una piazza come Firenze lo sappiamo bene com'è, diciamo che è molto esigente. Dopo 4/5 anni di grandi risultati e grande entusiasmo può capitare un anno un pò più sottotono".

Da quando sei andato via in casa viola sono cambiate tante cose..

"Si, ma non solo a livello di risultati. E' andato via mister Prandelli e sicuramente a mister Mihajlovic servirà tempo per costruire un gruppo nuovo. Ho parlato tante volte con i ragazzi e mi dicono che hanno molta fiducia nel tecnico, il gruppo non passa un buon momento ma spero che si riprenderanno presto, e ne sono sicuro. Poi ci sono state tante, troppe vicissitudini: l'infortunio di Stevan (Jovetic, ndr), l'infortunio di Montolivo, il caso Mutu.."

A questo proposito, che idea ti sei fatto sulla situazione che sta vivendo Mutu?

"Faccio molta fatica a giudicare. Parlo spesso con i ragazzi, e sono stato anche a fare il Capodanno con Montolivo e Donadel ma non ne abbiamo parlato molto. Dispiace, e tanto. Soprattutto perchè gli sconfitti sono soltanto due: Adrian Mutu e la Fiorentina. La situazione che si è venuta a creare ha fatto male in primis ai viola, che hanno perso un fenomeno".

Capitolo infortuni: prima Jovetic, poi a turno un pò tutta la rosa. Ovviamente le difficoltà sono state molte, ma grazie ai tanti infortuni c'è stata la possibilità di vedere un giovane di belle speranze: Michele Camporese. Che ne pensi?

Fa il mio stesso ruolo. Mi dicono che è un bravo ragazzo e un bravo giocatore. Mi dicono che è veramente un talento. Sono contento che finalmente questi giovani vengono fatti giocare. Tra l'altro, secondo me, Sinisa Mihajlovic lo sta gestendo molto bene. Potrà diventare un ottimo giocatore.

Capitolo rinnovi: a Firenze si fa un gran parlare della situazione di Marco Donadel e Mario Alberto Santana.

"Secondo me dovrebbero restare a Firenze. Tuttavia non sono io che decido e sicuramente la società sa cosa deve fare. Loro vorrebbero restare".

In Fiorentina, dicevamo, sono cambiate tante cose. Credi che il progetto Fiorentina tanto sbandierato dalla società sia ancora in piedi?

"Questa domanda mi è stata posta molte volte, ed anche in momenti difficili per me (si riferisce al momento in cui lasciò la Fiorentina, ndr). Oggi sono più tranquillo e posso dire che la società qualsiasi decisione prenda, è comunque molto seria, gestita da persone serie che sanno fare il loro lavoro. Certo, fosse per me, non cambierei nessuno di quei giocatori. Ma questa mania di cambiare è tipica del campionato italiano, forse è un modo anche per reperire delle risorse importanti per il sostentamento della società".

Quindi..

"Quindi credo che il progetto della Fiorentina andrà avanti. Firenze è troppo importante per non avere una squadra che lotta per grandi livelli.."