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DI CHIARA A FV, VLAHOVIC SCELTA GIUSTA DI PRANDELLI, MA A GENNAIO SERVE UNA PUNTA

di Daniel Uccellieri

Con la vittoria sul campo della Juventus, la Fiorentina ha fatto sicuramente un bel regalo di Natale a tutti i tifosi viola. Una vittoria convincente che non deve restare isolata, perché il periodo complicato non è ancora alle spalle e la classifica ancora non sorride ai viola. Per commentare la sfida con i bianconeri e per parlare del 2021 della Fiorentina, la redazione di Firenzeviola.it ha contattato Alberto Di Chiara.

Partiamo dalla sfida vinta in casa della Juventus. Un successo storico, può essere la gara della svolta?
"Quella con la Juventus era una gara fondamentale per la Fiorentina perché con un risultato negativo la squadra viola rischiava di sprofondare in un baratro, non solo per quanto riguarda la classifica, ma anche per la tenuta mentale. Invece è arrivata una vittoria importantissima, che permette ai viola di andare in vacanza con una ritrovata serenità non solo perché sono arrivati finalmente i tre punti, ma anche per come sono arrivati: si è vista una squadra con mordente, con aggressività e con voglia di lottare. Al di là degli episodi, che ci sono stati, la Fiorentina ha sicuramente meritato la vittoria contro i campioni d'Italia".

Tre gol nelle ultime tre gare, Prandelli ha fatto bene a fidarsi di Vlahovic?
"Sono d'accordo con la scelta di Prandelli. I giocatori, a maggior ragione gli attaccanti, hanno bisogno di continuità per esprimersi al meglio. Il tecnico viola ha insistito ed ha trovato in Vlahovic l'attaccante giusto. Poi si sa, il calcio è fatto di episodi. Prendiamo ad esempio il gol con la Juventus: Vlahovic si allunga il pallone e in quel piccolo errore di fatto lo ha favorito perché ha preso in controtempo Szczesny. Poi il serbo è stato bravissimo con lo scavino che gli ha permesso di segnare. Un bel gol, su azione, che magari aiuterà Vlahovic a sbloccarsi anche dal punto di vista mentale".

Caceres da esterno alto ha fatto benissimo, è un esperimento da ripetere in futuro o una scelta fatta solo in base all'avversario?
"Sicuramente il fatto di giocare con un uomo in più ha influenzato le scelte di Prandelli, ma ho visto un ottimo Caceres in versione esterno alto. Era sempre nel vivo delle azioni, oltre a quella del gol ha avuto anche altre occasioni per rendersi pericoloso. Sicuramente è un giocatore di esperienza, magari non è quello che può impostare l'azione, ma è un giocatore di spessore, bravo di testa e con gli inserimenti giusti. Ripetere l'esperimento visto a Torino? Non vedo perché no, visto che ha dimostrato di poterlo fare molto bene".

Cosa si aspetta dal mercato di gennaio?
"Bella domanda!(ride, ndr). A Firenze si passa dall'esaltazione alla depressione in un attimo. Fino a qualche giorno fa si cercava il cannoniere da 20 gol, oggi chissà. Tutto dipende dal campionato che vuoi fare. Hai vinto una gara importante e che dà lustro, ma sei sempre quattordicesimo in classifica. A gennaio c'è bisogno di scelte oculate. Senza dubbio un attaccante serve, visto che ci saranno sicuramente delle cessioni in quel reparto".