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DI GENNARO A FV, Juve non sia scusa per mercato

di Pietro Lazzerini

La vittoria contro la Juventus ha fatto stropicciare gli occhi a tutti i tifosi della Fiorentina che hanno così potuto vivere un Natale più sereno nonostante la classifica resti decisamente brutta. Adesso il mercato è alle porte e il club è chiamato a correggere gli errori estivi. Per parlare del 2021 che sta per iniziare e dei motivi che hanno portato la Viola a vivere un inizio stagione così complicato, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista della Nazionale e della Fiorentina non che opinionista di punta della RAI e di TMW Radio, Antonio Di Gennaro

Iniziamo a parlare di Fiorentina allora, secondo lei perché si è ritrovata in questa strana condizione di classifica?
"In estate non c'è stata una visione comune nella scelta dell'allenatore e questo ha pesato. Poi il mercato non è stato all'altezza dell'obiettivo di stare a sinistra della classifica. Ovviamente ci sono stati anche alcuni calciatori che hanno reso al di sotto delle aspettative. Senza dubbio però non mi aspettavo una Fiorentina così in basso a questo punto del campionato". 

La partita contro la Juventus ha dimostrato che i primi frutti del lavoro di Prandelli si iniziano a vedere, una rondine può fare primavera in questo caso?
"La partita di ieri è frutto di una squadra che ha cercato e fortemente voluto la vittoria. Ha risposto da squadra vera agli episodi nel corso della gara. Delle piccole avvisaglie e un miglioramento si erano già visti contro Sassuolo e Verona, ma da un punto di vista del gioco si è visto un netto miglioramento e può essere la partita della svolta. Vlahovic si è rivelato un attaccante importante, era giusto farlo giocare con continuità come ha deciso Prandelli. Poi, se Ribery resterà questo, la squadra potrà crescere ancora molto perché continua a fare la differenza in modo straordinario". 

A questo punto si può dire che Prandelli è l'uomo giusto per traghettare la Fiorentina fuori dalla crisi di inizio stagione?
"Cesare ha trovato una situazione difficile, soprattutto da un punto di vista mentale. Era una squadra fragile. La partita contro la Juve però è quella della svolta perché tutti pensavano che non ci fosse storia e invece la situazione si è ribaltata. Da una partita così difficile, è venuta fuori una vittoria entusiasmante anche per i tifosi. Poi è evidente che alcuni calciatori, come Vlahovic o Amrabat, stanno crescendo in modo esponenziale. L'unico che manca all'appello è Castrovilli che non è lo stesso di inizio stagione". 

Il giochino di Natale è molto semplice ed è giusto riproporlo ogni anno: cosa chiederebbe a Commisso in vista del 2021?
"Detto che la sua forza mi entusiasma, anche per la volontà di trovare una soluzione per lo stadio e per lo splendido progetto del Centro Sportivo, c'è stata un po' carenza di comunicazione a inizio stagione, deve stabilire con chiarezza i programmi della Fiorentina. Per il resto, gli chiederei che la vittoria contro la Juventus non si trasformi in una scusa per non operare sul mercato".

La domanda finale non può che essere riservata al calciomercato ormai alle porte: di cosa ha bisogno la Fiorentina?
"Anche in estate pensavo ci fosse bisogno di un difensore, un regista e un attaccante. Il difensore serve ancora visti i problemi per il rinnovo di Milenkovic. Poi un regista, sarebbe ben accetto da Prandelli visto che per ora le soluzioni sono state tante ma mai convincenti fino in fondo. Poi deve arrivare un attaccante perché Vlahovic è forte e va bene, ma serve una punta di livello che faccia anche crescere lo stesso attaccante serbo".