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DI LIVIO A FV, CHIESA SIMULATORE? COSI FAN TUTTI, IL CALCIO È DEI FURBI

di Marco Conterio

Centosessantanove presenze tra Fiorentina e Florentia Viola. Angelo Di Livio è uno dei simboli della rinascita gigliata, che sulle rive dell'Arno ha giocato anche insieme a Enrico Chiesa. In viola, in Nazionale e per Firenzeviola.it analizza le gesta del figlio Federico. Il tempo che passa, il nuovo che avanza. 'Che si butta' lo accusano alcuni.

Che ne pensa, Di Livio? Federico Chiesa è accusato da alcuni di essere addirittura un simulatore.
"Il calcio è anche dei furbi: 'simula', accentua, come hanno fatto tutti i giocatori più forti. A me non sembra che sia un tuffatore: a volte, è chiaro, lo fa come lo fanno tutti. E' la verità, quel che ha detto Vialli -spiega Di Livio in difesa del talento viola-: ai nostri tempi, per chiunque, sarebbe stato un problema (sorride, ndr)".

E' lui il miglior talento del calcio italiano?
"E' il più forte, per distacco: la sua crescita mi ha meravigliato, ma senza dubbio alcuno è il più forte del nostro movimento".

Ha giocato col padre. Glielo ricorda? A suo avviso può pure superarlo?
"Me lo ricorda: come corre, come calcia. Chi è più forte? Io ho giocato col papà che era davvero bravo. Lui potenzialmente può anche superarlo ma piedi per terra e deve ancora fare la sua strada, il suo percorso".