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ERANIO A FV: "CON VLAHOVIC VIOLA SOTTO SCACCO. PIOLI? MI AUGURO UNA STANDING OVATION"

di Alessio Del Lungo

"Bisogna capire i giocatori che possono essere a disposizione. In questo periodo ci sono stati problemi notevoli per tutte le squadre, non sappiamo ancora chi potrà scendere in campo". A dirlo in esclusiva a FirenzeViola.it è l'ex centrocampista del Milan, Stefano Eranio, contattato per approfondire tematiche relative alla sfida di sabato tra i rossoneri e la Fiorentina.

Che partita si aspetta al Franchi?
"Sono due squadre, soprattutto il Milan, che stanno facendo un grande campionato. La squadra di Italiano, anche se non sta raccogliendo quanto semina, ha un gioco propositivo dettato dal suo allenatore, ma oggi ci sono tutte squadre organizzate in Italia e non è facile per nessuno. I  campioni fanno la differenza, ma andrà visto chi è in giornata o meno".

Che idea si è fatto della vicenda Vlahovic?
"Il serbo è un giocatore che può creare grossi problemi a tutti. Mancano ancora due anni alla scadenza del suo contratto, diventa difficile la sua gestione... Venderlo adesso renderebbe difficile rimpiazzarlo, altrimenti si può aspettare fine campionato, cercando con più calma un sostituto. Vlahovic vuole cambiare aria, altrimenti avrebbe instaurato un dialogo con il club. Con quelli bravi sei sotto scacco: o gli dai quello che vogliono sennò vanno altrove, al Milan ne sappiamo qualcosa. Con la Legge Bosman è complicato e allora finché puoi devi sfruttare il calciatore in questione".

Le assenze di Milenkovic, Martinez Quarta e Nastasic in difesa peseranno per la Fiorentina?
"Tra i tre Milenkovic è quello un po' più maturo anche se l'ingenuità commessa contro la Juventus è stata grandissima, visto che era stato graziato due o tre situazioni prima. Leao e Brahim in giornata sono immarcabili, però dopo la sosta ci sono delle incognite e bisogna capire moralmente come stanno i calciatori. Anche gli italiani tornano con qualche problemino, è difficile fare una valutazione. Il Milan ha qualcosa in più però le nazionali di solito creano scompiglio perché i calciatori non si allenano con continuità, alcuni fanno viaggi lunghi... Vedremo".

Farebbe giocare dall'inizio Nico Gonzalez o a partita in corso?
"L'allenatore lo vede settimanalmente, quindi non sono certo io a poter dire se può giocare o meno. Le risposte che dà in settimana potranno fargli cambiare idea. E' un calciatore di grande spessore e qualità, privarsi di gente che ha fatto bene come lui non è facile. Se non sarà in campo un motivo ci sarà... Se va in panchina è perché non è in grandissime condizioni e Italiano vuole sfruttare i 10-15 minuti finali per sfogare le sue voglie".

Pioli torna a Firenze in quella che per lui sarà una partita particolare.
"E' stato trattato molto male, ma non da questo presidente. Cercherà comunque, come lui sa fare, di arrivare e fare il suo dovere come è giusto che sia perché è molto intelligente. Per come si è comportato e per la persona che è Pioli c'è solo da fare i complimenti, umanamente è fantastico. Mi auguro una standing ovation per questo grande allenatore".