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EX PREP. SHAKHTAR A FV, FONSECA-ACF? VUOLE RESTARE IN A, HA DETTO NO ALL'ESTERO

di Giulio Falciai

Sono ore di fuoco per il futuro della panchina della Fiorentina. Una delle piste più calde è qualla che porta a Paulo Fonseca. Allenatore che domenica sera siederà per la sua ultima volta sulla panchina della Roma. Per approfondire questa possibilità la redazione di FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, l'ex preparatore dello Shakhtar Dontesk, club allenato dal tecnico portoghese dal 2016 al 2019, Carlo Nicolini

Come è il suo rapporto con mister Fonseca?
"Direi ottimo, Paulo lo conosco personalmente. Quando arrivò in Ucraina io e il mio staff fummo allontanati ma ho sempre continuato a seguire la squadra come consulente esterno del club. Non parlavo direttamente con lui ma comunque eravamo spesso in contatto". 

Come giudica il suo lavoro allo Shakhtar?
"Bisogna innanzitutto dire che Fonseca è un allenatore ambizioso e che gioca sempre per vincere. Ha preso una squadra che giocava a memoria ed è riuscito a gestirla perfettamente. Ha vinto per tre anni consecutivi, i risultati parlano per lui. Non ha sposato troppo la filosofia del club, ovvero lanciare giovani per poi venderli a prezzi altissimi, anche perché nei suoi tre anni non ha ceduto nessuno se non Fred ma perché non lo aveva lanciato lui".

E alla Roma?
"Nella capitale diciamo che ha fatto benino. Aveva una rosa importante e per questo forse poteva fare qualcosa di più. Non è riuscito a gestire bene due competizioni insieme. Gli vanno dati tanti meriti comunque per il lavoro svolto in Europa. In giallorosso è riuscito a tenere il gruppo fatto salvo per qualche screzio con i veterani. In generale credo che abbia fatto un lavoro positivo".

Lo vedrebbe bene sulla panchina viola?
"Ce lo vedrei molto bene. Prima di tutto perché allenerebbe una squadra di un campionato che già conosce e dove allena da due anni. Conosce la lingua e soprattutto la tatticità italiana. Non è più in un mondo nuovo. In più, almeno il primo anno, non giocherebbe le coppe e quindi potrebbe concentrarsi al massimo sul campionato. Io so per certo che lui vuole restare in Italia anche perché ha rifiutato già offerte importanti dall'estero. Quindi se sceglierà la Fiorentina lo farà per l'importanza del club, per la piazza, ma anche perché vuole rimanere in Serie A".