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GALBIATI A FV, VIOLA, OCCHIO ALL’ATTACCO LAZIALE. CHIESA? MULTA LEGGERA A GASP

di Niccolò Santi

Domani pomeriggio alle ore 15 andrà in scena Lazio-Fiorentina, per l’ottava giornata di campionato. Il doppio ex Roberto Galbiati è intervenuto a FirenzeViola.it per commentare i temi più rilevanti della gara dell’Olimpico: "La Lazio sta attraversando un’annata difficile – osserva in esclusiva ai nostri microfoni –. Viene da due sconfitte, una delle quali nel derby con la Roma e può essere rimasta più impressa nella testa dei giocatori. La Fiorentina invece viene da un periodo certamente migliore nonostante la sconfitta di San Siro, ma appunto si troverà davanti una squadra vogliosa di rifarsi. Mi aspetto una partita complicata da entrambe le parti".

Quali sono i punti deboli della Lazio e quali i punti di forza?
"Il punto di forza dei biancocelesti è il reparto offensivo: Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Immobile, Correa, giusto per fare qualche nome. Così come sono da tenere d’occhio gli inserimenti di Parolo. Mentre i punti deboli riguardano la difesa, che sta facendo molto peggio rispetto alla scorsa stagione. Non dà la stessa copertura di un anno fa a metà campo. I viola dovranno essere bravi a punzecchiare la Lazio in quella zona".

C'è qualcosa della Fiorentina di quest'anno che la colpisce particolarmente?
"Mi colpisce il fatto che sia la squadra più giovane del campionato ma che, allo stesso tempo, abbia una consapevolezza dei propri mezzi fuori dall’ordinario. Forse in tal senso ha aiutato non giocare la prima giornata contro la Samp. Ma non solo, vedo anche un tasso tecnico molto importante nella formazione di Pioli, la quale merita senz’altro la posizione che sta occupando in classifica".

L'ex viola di turno sarà Badelj. Quanto ha perso la squadra di Pioli con il suo addio?
"Badelj è un giocatore indiscutibile. Il vero problema è che non è stato rimpiazzato a dovere: ci sta provando Veretout, ma non è facile operare in quel ruolo, dove devi dettare i tempi senza farti prendere dalla paura. Prima che torni a Firenze uno come Badelj ne passerà di acqua sotto i ponti".

Sul "caso" Chiesa, lei come la pensa?
"Non c’è molto da dire, il ragazzo ha cercato il rigore e l’arbitro ha abboccato. L’importante è che la cosa sia scemata con l’andare dei giorni. Un allenatore, dopo aver incassato una sconfitta, viene preso dall’adrenalina, quindi ci sta che a Gasperini sia scappata qualche dichiarazione di troppo".

Giusta la sanzione nei suoi confronti?
"Ovviamente la spinta a Pioli doveva essere punita, ma a mio avviso 5.000 euro sembrano più voler dire ‘dovevamo punirti e l’abbiamo fatto’. Altrimenti la multa sarebbe ammontata ad almeno 20.000 euro".