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IL 1° PRES. DI CUTRONE A FV, FIRENZE LA SUA GRANDE CHANCE. L'EUROPEO...

di Giacomo Iacobellis

Pedro out, Patrick Cutrone in. La Fiorentina, in questi primi giorni di gennaio, ha deciso di affidare la sua voglia di riscatto in zona offensiva proprio all'attaccante cresciuto nel vivaio del Milan. Un profilo giovane ma con già tanta esperienza internazionale, che ha una voglia matta di prendersi una bella rivincita in Serie A dopo l'addio ai rossoneri e il flop al Wolverhampton. Per conoscerlo meglio, sperando che l'esordio di ieri sia di buon auspicio, FirenzeViola.it ha intervistato in esclusiva il suo primo presidente, oggi numero uno della Lieto Colle: Vincenzo Riggi.

Riggi, per lei Patrick Cutrone non sarà mai un giocatore qualsiasi: la favola è iniziata proprio nella sua Parediense.
"Patrick ha sempre avuto un grandissimo talento. Si vedeva che era un predestinato, già da quando era solo un bambino. È una bella soddisfazione vederlo ad alti livelli oggi".

Una promessa che spiccava sugli altri fin dai primi calci al pallone.
"Sì, senza alcun dubbio. Fece tutta la Scuola Calcio da noi nel Comasco alla Parediense, dai cinque agli otto anni circa, mettendo in mostra una tecnica fuori dal comune oltre che mezzi fisici importanti. Confermarsi negli anni, chiaramente, è la sfida più grande di tutte, ma Patrick non ha mai smesso di lottare per raggiungere i suoi sogni e i suoi obiettivi. Sono davvero felice che il suo percorso sia iniziato proprio sotto i miei occhi".

Percorso che adesso lo ha portato a Firenze: scelta giusta?
"Assolutamente sì. Prima di tutto mi fa tanto piacere che Cutrone sia tornato nel nostro campionato. Nella Fiorentina poi avrà la possibilità di giocare con continuità, una chance che purtroppo a Milano e al Wolverhampton non ha avuto. Ora potrà finalmente mostrare a tutti quanto vale, la squadra di Iachini aveva davvero bisogno di un centravanti e Patrick è la soluzione giusta. Ve lo assicuro".

Cosa può dare ai viola un attaccante con le sue caratteristiche?
"Tanti gol, ovviamente, ma anche tanta corsa e spirito di sacrificio. Patrick è un calciatore che non si risparmia mai in campo, sente molto la maglia che indossa e dà sempre il 100%. La Fiorentina con lui ha fatto un grande investimento per il presente e per il futuro, ne approfitto per fare a entrambi un grosso in bocca al lupo".

La grande rivincita con la Fiorentina per guadagnarsi anche la Nazionale maggiore?
"Speriamo. Fare bene in questa seconda parte di campionato coi viola lo aiuterebbe sicuramente a farsi vedere anche dal ct Roberto Mancini. Proprio nell'anno dell'Europeo...".

Un'ultima curiosità: ci racconta un aneddoto della sua esperienza comune con Cutrone?
"Mi ricordo che già quando aveva iniziato a giocare da noi lo avevano messo nel mirino tantissime squadre: Como, Monza e Inter, per esempio. Proprio coi nerazzurri aveva fatto un provino, risultando però scartando. E alla fine, così, la spuntò il Milan".