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LA MANNA A FV: "AMRABAT VA COMPRESO. SIRIGU FARÀ LA DIFFERENZA. BETO? L'UDINESE..."

di Jacopo Massini

La sessione di mercato invernale si è conclusa qualche giorno e la Fiorentina ha chiuso in entrata gli acquisti di Josip Brekalo e Salvatore Sirigu. Per analizzare questi giocatori e in generale il calciomercato italiano, Firenzeviola.it ha contattato in esclusiva l'agente Gabriele La Manna, che ha fatto anche da intermediario nell'operazione che ha portato Beto all'Udinese.

Un giudizio generale su questo mercato di gennaio delle squadre italiane
"Questo è stato uno dei mercati più poveri degli ultimi cinque anni. L'Italia sta affrontando un periodo duro a livello economico e lo abbiamo notato anche nel calcio. Il gap con la Premier League è notevole e credo sia dietro anche a Francia e Spagna, e probabilmente anche della Germania".

Come valuta l'acquisto di Brekalo? E cosa può dare alla Fiorentina?
"Brekalo è il classico cavallo di ritorno, avendo già giocato in Italia, al Torino, facendo anche bene. Può dare quello che manca alla Fiorentina: una manovra in avanti, un guizzo in più, è un giocatore che gioca bene sulla linea dei centrocampisti avversari e riesce a dare tanta profondità. Secondo me la Viola ha fatto veramente un buon acquisto".

Anche in chiave realizzativa può essere un fattore...
"Esatto. Gli attaccanti a Firenze hanno avuto pochi spunti per segnare, ma lui può segnare e anche far segnare".

La Fiorentina ha mai cercato Beto? Considerando anche la sua valutazione
"Beto l'ho portato in Italia, ho fatto l'intermediario dell'operazione tra Portimonense e Udinese, conosco i suoi agenti e al momento so che loro vedevano bene l'opzione della Premier League. Tra l'altro c'è stato qualcosa con l'Everton l'ultimo giorno di mercato. Trattare con l'Udinese però non è facile, i bianconeri lo valutano 35 milioni, se non di più. Ad oggi ipotizzare una cessione in Serie A è molto difficile, anche se non si può mai sapere".

Come valuta invece l'innesto di Sirigu?
"Sono legato in maniera affettiva a Salvatore, ci conosciamo da tantissimo tempo. E' un ragazzo straordinario, un uomo spogliatoio. Conoscendo lo spessore umano del ragazzo so che questa è la sua arma in più e può dare tanto alla Fiorentina. Certi giocatori negli spogliatoio fanno la differenza".

Come gestirebbe la situazione Amrabat? Vedendo cosa è accaduto l'ultimo giorno di mercato
"A me è piaciuto poco che Xavi abbia chiamato direttamente Amrabat, ma capisco il ragazzo che quando ha saputo del Barcellona ha abbassato concentrazione in chiave Viola. La Fiorentina ha dato una grande opportunità al marocchino però, lo ha messo in evidenza, gli ha permesso di fare un grande Mondiale. Sono quelle situazioni di mercato che vanno lette nelle chiave del momento stesso. Quando chiama il Barcellona è normale tentennare, però credo che lui a Firenze stia bene e si impegnerà fino a giugno. La società viola non deve fare niente, deve solo continuare a gestirlo come ha sempre fatto. Poi a fine anno insieme troveranno la giusta collocazione. Che lui resti o vada via le due parti resteranno in buoni rapporti".

A 40 milioni lo cederebbe?
"Certo, a queste cifre si. Sono tanti soldi. Lui è un giocatore importante, ma non è più giovanissimo".

C'è un altro giocatore che l'ha impressionata in questa prima metà di campionato?
"Ti direi Bijol dell'Udinese. Mi piace tanto e ha dimostrato di essere entrato subito in sintonia con la Serie A. Ha struttura e qualità. Poi c'è anche Samardzic, altro giocatore importante dell'Udinese. I friulani lavorano bene e 2/3 giocatori all'anno riescono a metterli in vetrina".

L'Udinese può arrivare in Conference?
"Ce la può fare perché ha giocatori di spessore tecnico elevato, hanno una società sana che sa gestire non solo l'aspetto economico ma anche quello tecnico e sa lavorare umanamente sui giocatori. Ha l'ambizione di avere in Conference".