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MACIA A FV, BORJA VALERO TREQUARTISTA? AL VILLARREAL LO ERA. CON SOUSA....

di Luciana Magistrato

Con Cesare Prandelli è tornato a disposizione Borja Valero, che ha recuperato dall'infortunio della seconda giornata. Uno spezzone contro il Benevento dove ha fatto vedere lucidità e intelligenza in alcuni passaggi e capacità di proteggere la palla, titolare ieri. A Udine il tecnico lo ha però messo dietro le punte, in un ruolo che è sembrato congeniale allo spagnolo, così come lo aveva utilizzato già Sousa che del giocatore aveva un'ottima percezione. A parlarne in esclusiva a Firenzeviola.it è Eduardo Macia, l'ex direttore tecnico viola che lo ha portato per la prima volta a Firenze: "Borja è nato come trequartista ed ha giocato in quel ruolo fino al suo ultimo anno a Villarreal, quando poi l’ho portato a Firenze. Era un trequartista molto dinamico, aveva sia la qualità che tanta quantità, poi è diventato un po’ più ibrido, un misto tra un 6 dinamico e un numero 8 di riferimento. Però credo che per lui sia più facile per lui giocare dietro le punte, tanto è così intelligente che poi lui cerca il “suo ruolo ogni partita”.

Si dice che sia lei che Sousa, che lo ha utilizzato anche in quel ruolo, lo volevate a Bordeaux...
"Sousa lo tiene molto in considerazione perché è l'espressione delle sue idee di calcio, per un allenatore in generale significa tanto perché è come portare la sua testa in campo".

Si aspettava di ritrovarlo ancora in campo a buoni livelli a quest'età?
"Non mi stupisce perché ha intelligenza per autogestirsi ed è un professionista serio ed attento".