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N. CANNONE A FV: "DA FIRENZE AL GALLES: TIFO FIORENTINA E AMO IL CALCIO STORICO"

di Giacomo A. Galassi

Non nasconde l'accento fiorentino e la soddisfazione per l'impresa dell'Italrugby Niccolò Cannone, protagonista della vittoria contro il Galles che ha interrotto una serie di sconfitte dell'Italia al Sei Nazioni che durava da 36 partite. E intervistato in esclusiva da FirenzeViola.it racconta: "Vincere in uno stadio come quello, contro una squadra come il Galles, è stato un sogno. Venivamo da tante sconfitte ma abbiamo continuato a lavorare duro e alla fine la soddisfazione è arrivata".

Agli albori della carriera però giocava a calcio...
"Ho iniziato nel calcio alla Lastrigiana, a Lastra a Signa. Poi onestamente ho smesso perché non ero buono (ride, ndr). Ero troppo grande e lento, degli amici ci hanno consigliato di provare con il rugby all'Isolotto ed è stato amore a prima vista al Bombo Rugby".

Il rapporto con Firenze lo mantiene ancora vivo?
"Certo. Fortunatamente l'accento non l'ho perso anche se a volte mi scappa un po' di veneto... Sono tanto attaccato alla mia città, amo le tradizioni di Firenze come il calcio storico e appena ho un po' di tempo scendo sempre. Mi piace molto tornare a casa".

Pensa anche alla Fiorentina?
"Sono molto tifoso, anche se non posso andare quasi mai allo stadio perché sono a Treviso. Al Franchi ci vado quando ho occasione di tornare, lo faccio fin da quando sono piccolo".

Ci dà un commento sulla stagione attuale?
"È una bella stagione però preferisco non dire nulla finché non finisce. Di sicuro c'è stata una bella reazione dopo un po' di anni non proprio meravigliosi".

La prossima volta che torna a Firenze però la aspettiamo al Franchi.
"Magari... I miei amici vanno sempre in Curva. L'ultima volta che ci sono stato abbiamo pareggiato 1-1 con il Genoa con gol di Milenkovic all'ultimo minuto. Una sofferenza".

Qual è la partita che ricorda con più felicità?
"Questa è facile: Fiorentina-Juventus 4-2. Ecco, quella partita avrei pagato qualsiasi cosa per essere allo stadio. Direi che è la partita che mi ha emozionato di più, una gioia indescrivibile".

Più facile vederla il 24 giugno in Santa Croce per il Calcio Storico?
"Quello sicuramente. Non mi perdo mai le partite del Calcio Storico che amo. Sono dei rossi e a giugno cercherò di essere sugli spalti come sempre".

Secondo lei c'è qualche giocatore della Fiorentina che potrebbe fare bene anche nel rugby?
"Sarò sincero: per il livello che c'è ora penso che nessuno potrebbe farcela, il rugby è troppo devastante. Neanche uno come Igor ce la farebbe".

Chiudiamo con i "consigli per il calcio": cosa dovrebbe prendere dal rugby?
"Sicuramente il rispetto, soprattutto tra tifoserie. Anche se secondo me è giusto che resti un po' di sfottò tra tifosi, però con più rispetto. Per quanto riguarda le simulazioni del calcio non penso che sia un aspetto che si può cambiare, fa parte di quello sport e va bene così".