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NAKRANI (GUARDIAN) A FV, Duncan trouble-maker

di Giacomo A. Galassi

Bobby Duncan è un nuovo giocatore della Fiorentina, ma dal grande pubblico è tutt'altro che conosciuto nonostante in patria abbia attirato le attenzioni dei media per le sue grandi prestazioni con l'Under 23 del Liverpool. Per parlare del giocatore, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva Sachin Nakrani, firma del The Guardian da sempre vicino alle vicende dei reds.

Sakrani, cominciamo con una sorta di profilo di Duncan: come descriverebbe il giocatore?
"L'anno scorso ha segnato più di 30 gol per l'Under 23 del Liverpool e si è unito anche alla prima squadra quest'estate per la tournée negli Stati Uniti. Non credo che potrà giocare immediatamente nella Fiorentina, ma in prospettiva può essere un gran colpo. Di sicuro ha fatto discutere il modo in cui è arrivata l'operazione".

Ci spieghi. 
"La scorsa settimana lui e il suo entourage si sono ribellati con il Liverpool che voleva tenerlo e aveva declinato le offerte arrivate per il giocatore. Gli agenti hanno parlato ai media per sottolineare la loro volontà di andarsene così da guadagnare di più e trovare maggiore spazio. Hanno fatto la stessa cosa quando Duncan si trasferì al Liverpool dal Manchester City: è andato allo scontro con il team pur di trasferirsi. Lo definerei un trouble-maker: non mi stupirei facesse lo stesso in futuro con la Fiorentina".

La parentela comunque è notevole...
"Sì, è il cugino di Steven Gerrard quindi a Liverpool godeva di grossa stima. Ma alla fine non è voluto restare".

È possibile paragonarlo a qualche giocatore attuale? 
"È molto giovane quindi si fa fatica a capire quali siano le sue vere caratteristiche. È il classico attaccante inglese, ma non saprei a chi paragonarlo. Non è molto alto ma ha grande velocità, col tempo potrebbe inserirsi nello scacchiere di Montella. Ci vorrà comunque pazienza da parte dei viola".

Potrebbe essere la piazza giusta per esplodere, quella di Firenze? 
"Potrebbe essere fenomenale per la Fiorentina per quanto visto finora, ma bisogna tarare tutto rispetto al campionato in cui si gioca. I difensori in Italia sono molto più forti rispetto a quelli che Bobby ha incontrato finora".