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PRANDELLI A FV, 4-3-3 O 3-5-2? SONO SOLO NUMERI. CONTRO IL RAZZISMO HO UNA PROPOSTA

di Giacomo A. Galassi

"4-3-3 o 3-5-2? Per me sono solo numeri, alla fine in campo ci vanno i giocatori". Comincia così la nostra intervista esclusiva a Cesare Prandelli, storico doppio ex di Parma e Fiorentina che a proposito dei moduli utilizzati da Montella aggiunge: "Ricordiamoci sempre che i sistemi di gioco sono solo difensivi. Importante è l'interpretazione che i giocatori danno ai ruoli. Se al posto di Lirola c'è Sottil, per esempio, cambia tutto perché hanno un modo di giocare totalmente diverso".

Fiorentina-Parma in questo senso è una partita delicata. Come la vede?
"Si prospetta una partita interessante da seguire, anche da un punto di vista tattico. I ducali giocano senza punta centrale a causa degli infortuni quindi sono parecchio imprevedibili. La Fiorentina dal canto suo ha dimostrato a Reggio Emilia di aver trovato grande solidità difensiva, e questo non è poco. È una squadra che gioca e che cerca la profondità: sarà interessante capire come i due allenatori avranno preparato la partita".

Come affronterebbe dunque i veloci attaccanti del Parma? 
"Dipende molto da come uno vuole affrontare la partita. Non avendo punta centrale il Parma giocherà di più sugli esterni, quindi Montella potrebbe decidere di scegliere la difesa a 4. Però magari vorrà imporre il proprio gioco, e allora virerà ancora sui tre centrali anche se dovranno sacrificarsi molto e attaccare gli attaccanti alti".

Sulla questione razzismo, invece, si sente di dare un commento?
"Sono tanti anni che in Italia c'è questo problema. Dobbiamo avere il coraggio di prendere delle decisioni dure e forti per punire questi stupidi che insistono con le offese razziste. Il fatto è che si ha sempre paura di prendere decisioni importanti".

Magari l'arrivo di Commisso potrà cambiare le cose...
"Certamente. Lui arriva da una cultura che ci può aiutare a riflettere e a migliorare, non solo per quanto riguarda l'entusiasmo. Ma siamo noi italiani a dover intervenire dall'alto. Mi piacerebbe che quando ci sono i 'buu' razzisti la maggior parte delle persone, che razziste non lo sono, si alzassero in piedi ad applaudire e coprire con gli applausi quei rumori".

Cambiando argomento, si è parlato di un possibile inserimento di Batistuta nel suo staff.
"È tutto vero. Bati sta facendo delle riflessioni e vorrebbe intraprendere la carriera da allenatore. Mi ha fatto onore che abbia chiamato me. Appena avremo una squadra e starà bene mi seguirà. Persone come lui fa bene averle nel proprio staff".

E quindi, dove potremo vedervi?
"Dall'Italia non ci sono state chiamate. Parecchie dall'estero, anche in questi giorni, ma io voglio restare in Italia. Sto a Firenze con pazienza, senza propormi da nessuna parte. Le offerte che arriveranno le valuterò".