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SOTTIL SR A FV: "RICCARDO SENTE LA FIDUCIA DI ITALIANO: LAVORA PER ESSERE PRONTO"

di Alessio Del Lungo

La Fiorentina si sta allenando in questi giorni agli ordini di Vincenzo Italiano, ma è impossibile non notare le numerose assenze dovute alle nazionali. In particolare sono situazioni delicate quelle che riguardano Quarta, Pulgar e Nico Gonzalez, che rientreranno alla vigilia della sfida di Bergamo contro l’Atalanta. Potrebbe dunque essere l’occasione per Sottil di partire dal primo minuto e dimostrare il suo valore. Per approfondire questa tematica ma non solo, FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Andrea Sottil, padre di Riccardo.

Crede che verrà concessa da Italiano una chance da titolare a Riccardo?
"Non so che scelte farà Italiano, ma siamo stati tutti quanti giovani come lo è ora Riccardo e tutti abbiamo avuto le nostre possibilità. Ovviamente bisogna meritarsela lavorando tutti i giorni perché niente è regalato. Poi è chiaro che più si gioca più ci si migliora, si prende confidenza con il ruolo e con i propri mezzi. Io penso che oggi sia cambiato l'orientamento in Italia grazia al lavoro di Mancini".

È soddisfatto dell’impatto che ha avuto Riccardo dopo il suo ritorno alla Fiorentina?
“Io lo sento molto sereno e contento di essere stato riportato a casa. Sente molto la fiducia della proprietà e dell'allenatore, lavora ogni giorno per migliorarsi e per essere a disposizione dell'allenatore, cercando di farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa, che sia dall'inizio o a partita in corso. Lo sento davvero entusiasta e concentrato a fare una bella stagione”.

Quanto è importante per Riccardo allenarsi con calciatori come Callejon e Nico Gonzalez?
"Fondamentale. Anche quando si è allenato con Ribery aveva un dialogo continuo con un grande uomo, un insegnante di calcio e un motivatore. A Cagliari ha giocato con campioni come Joao Pedro, Nainggolan, Simeone, Godin... Adesso ritrova Callejon, Bonaventura, c'è Nico Gonzalez. Sono calciatori che hanno una storia importante alle spalle e da cui lui può solo imparare. Quando hai talento e giochi con i bravi non puoi che crescere sempre di più".

Come trova invece l'inizio di Italiano in viola?
“Italiano è un allenatore che ha dimostrato il suo valore in questi anni riuscendo sempre a far giocare molto bene le sue squadre. Si vede subito un gruppo guidato da lui perché ha un'identità ben precisa ed è ciò che sta facendo anche a Firenze".

Come giudica il mercato in entrata della Fiorentina?
“In maniera molto positiva, soprattutto perché la società ha trattenuto un giocatore importante come Vlahovic che è tra i migliori attaccanti in Italia e forse anche in Europa: questo ragazzo ha fame, voglia di migliorarsi ed è un grande segnale quello che ha dato il club confermandolo in rosa. Del resto quando arrivano calciatori del calibro di Nico Gonzalez e Torreira, che ha caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti, significa che c'è un progetto e si ha le idee chiare. Anche tenere Milenkovic, Castrovilli, Biraghi e Dragowski non era scontato. La Fiorentina nel complesso ha una rosa di assoluto valore, con molta qualità e sicuramente competitiva”.