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ULIVIERI A FV, 2020 ANNO DIFFICILE MA FORMATIVO PER I TECNICI. PRANDELLI E BOLOGNA...

di Luciana Magistrato

"Il 2020 è stato un momento difficile per gli allenatori che hanno dovuto gestire un periodo complicato, ma ne sono usciti sicuramente migliorati perché è stata una situazione che li ha formati e costretti ad adoperarsi per superare continue difficoltà. Ora auguro a tutti loro un anno più tranquillo". A dirlo è Renzo Ulivieri che da anni guida l'associazione degli allenatori italiana e li forma attraverso i corsi di Coverciano. 

A proposito l'ultimo corso vede tanti ex giocatori "vip", tra cui Del Piero, De Rossi e Pizarro. Un peccato non poterli formare in presenza a causa della pandemia: "Eh sì. Per ora facciamo la parte teorica a distanza, poi appena il Covid lo permetterà passeremo alla parte pratica. Avere tutti questi grandi calciatori all'ultimo corso è un vantaggio perché essendo appunto importanti ex non devi spiegare più di tanto le cose per il bagaglio di esperienza che hanno, ma è anche uno svantaggio perché a loro le cose sembrano tutte semplici ma nella pratica poi non lo sono. Come per Pirlo? Lui queste cose le sa, ma è la società che ha preso una strada diversa e lui sta lavorando per una Juve più moderna. Nel discorso non conta la sconfitta con la Fiorentina, perché i bianconeri hanno pensato di poterla vincere di tacco e che fosse nel loro Dna".

Per la Fiorentina invece può essere la partita della svolta? "Non credo, nel senso che ho visto un miglioramento rispetto alla partita precedente ma questa gara l'ha persa anche la Juve e la Fiorentina deve ancora trovare la continuità e l'equilibrio".

Domenica c'è Fiorentina-Bologna, che ricordi ha di questa sfida? "Questo 'derby dell'Appennino' mi ha sempre divertito anche se l'ho vissuto sempre dalla parte del Bologna e proprio perché ero in rossoblù non ho allenato la Fiorentina quando ce n'è stata l'occasione. Però ho allenato una delle squadre Primavera viola più forti con Galli, Sacchetti e Di Gennaro tra gli altri. Solo per fare un esempio quel centrocampo poi vinse lo scudetto con il Verona".

E stavolta che partita sarà? "La Fiorentina è in crescita, il Bologna alterna buone gare a battute di arresto. Ma sono due squadre che cercano il gioco per questo penso che sarà una partita bella ed aperta".

Che effetto le fa ritrovare Prandelli alla Fiorentina? "Lo vedo carico, perché aveva voglia di tornare ad allenare in una situazione di grande stimolo per lui. Sia lui che Mihajlovic devono ancora trovare equilibrio e una gestione accurata ma con Prandelli qualcosa si è già visto".

Ed infine su Commisso, cosa pensa? "E' stato bravo a trovare consensi quando è arrivato, ora bisogna andare avanti e migliorare la Fiorentina anche se gradualmente perché per queste cose ci vuole tempo. La questione stadio invece mi ha stancato. D'altronde io sono per Campo di Marte, c'è una storia lì e quella è la zona sportiva di Firenze. Basterebbe andare al Piazzale e guardare Firenze nel suo insieme. Immaginare Campo di Marte abbandonata mi pare fuori dal mondo e bisogna trovare il modo di lasciare lo stadio lì".