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ZAZZARONI A FV, DIRE CHE LA STAGIONE È FINITA NON HA SENSO

di Giacomo A. Galassi

Continuare a giocare oppure no? La Serie A e tutto il calcio italiano si stanno interrogando su come affrontare questa emergenza improvvisa senza certezze, nel tentativo di recuperare una normalità ormai perduta. C'è chi dice che è giusto fermarsi subito e pensare già alla prossima stagione e chi, come Ivan Zazzaroni, la pensa diversamente. Interpellato da FirenzeViola.it, il direttore del Corriere dello Sport ha espresso la posizione sua e del quotidiano: "Noi come giornale siamo assolutamente per provare a giocare finché si può. Il calcio porta energia e speranza, genera fiducia ed è fondamentale per noi italiani avere il calcio. Se poi non ci saranno le condizioni per continuare uno si arrende, ma dobbiamo provarci fino alla fine". 

In questo senso, anche la soluzione play-off e play-out può essere percorribile?
"Al momento io valuterei l'ipotesi di riprendere a giugno-luglio, prima no. Però se possiamo ripartire entro quella data, la nostra speranza per tutto il Paese è che si possa ancora parlare di sport e di calcio, accompagnando la rinascita. Dire oggi che è finita mi sembra sbagliato e fuori luogo".

Sulla questione del taglio agli stipendi invece, come si spiega questo differente approccio tra la Juventus e gli altri club?
"C'è da considerare che nel calcio italiano evidentemente ognuno fa da sè. L'AIC non è un sindacato ma un'associazione, che praticamente è stata scavalcata da Chiellini. La Juventus ha fatto da sola come spesso accade, non c'è da stupirsi. Il taglio degli stipendi, anche se in realtà di tratta di una sospensione, andrebbero fatti a bocce ferme. E ancora le bocce sono in movimento".