.

CONFIDANDO NEL PRIMO AIUTO DI SOUSA

di Sonia Anichini

Gli slittamenti degli appuntamenti sono ormai all’ordine del giorno in casa Fiorentina. Per avere l’ufficialità di Sousa abbiamo atteso un bel po’ di tempo, aspettando da un giorno all’altro che venisse presentato alla città e lunedì è finalmente arrivato a Firenze. Adesso la telenovela si sposta sull’altro elemento importante della nostra squadra e cioè Salah. Ieri abbiamo sperato di poterci mettere al tavolo della cena sapendo già qualcosa sul suo futuro prossimo, ma così non è stato e questo nuovo problema ci è rimasto sullo stomaco, in attesa di novità odierne. E’ fondamentale sapere quale sarà la sua decisione perché, purtroppo, dipende solo da lui la permanenza in maglia viola. 
Va rimarcata l’ennesima imprecisione che ci è stata raccontata dalla società, la quale più volte, da gennaio in poi, ci ha assicurato che l’egiziano sarebbe rimasto con noi anche il prossimo campionato, senza nessun problema che non il pagamento da parte della Fiorentina dell’ingaggio. Voglio sperare che sia stato solo un peccato veniale, un tacere il problema per non scatenare polemiche anzi tempo. Le bugie però hanno le gambe corte ed adesso siamo in ansia, non ce ne fosse stata abbastanza dalla fine del campionato, per capire come sarà costruita la nuova Viola.
E’ chiaro che si sia scatenata una rincorsa al Messi delle Piramidi e le notizie ci parlano addirittura di un Mancini in versione stalker, con telefonate di convincimento allo stesso Mohamed affinché traslochi in casa interista. Forse lì potrebbe guadagnare di più, ma l’Europa la vedrebbe dalla televisione.
In questo senso pensiamo che il Chelsea gradirebbe chiaramente di più che Salah restasse in viola, valorizzando con l’Europa League il proprio calciatore.
Voglio credere che il nostro nuovo allenatore possegga anche lui un telefono e, prima che le parti si incontrino, possa prendere contatti con l’egiziano per conoscersi ed invogliarlo ad accettare i suoi nuovi piani per la squadra gigliata. Questa potrebbe essere la sua prima impresa e potrebbe farci capire il suo carisma e la sua convinzione nell’intraprendere la nuova esperienza. Fra avere e non avere questo l’attaccante c’è una bella differenza e farebbe piacere sapere che lo stesso Mister si è già messo al lavoro in questo senso. La Fiorentina ha solo bisogno di certezze in questo momento e ricominciare senza Salah, che è stata la sorpresa più bella degli ultimi mesi, avrebbe il sapore del ridimensionamento. Se si è sottovalutata la questione del suo veto, si proceda per compensare questo nuovo errore.


La Signora in viola