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IL PEK SPOGLIA LA FIORENTINA

di Sonia Anichini

Spero che la provocazione di Pizarro (via lo smoking e pedalare), sia recepita da tutti i componenti della Fiorentina. Mi sono piaciute molto le sue parole di ieri in conferenza stampa, le ho trovate molto più stimolanti di quelle di Montella. Ci ha raccontato cose che possiamo ritenere vere, tipo il viaggio di ritorno da Genova in un silenzio da funerale, le potenzialità della squadra che possono far svoltare la situazione, la determinazione di tutti nel mettersi d’impegno per arrivare a mettere in fila risultati positivi che ci facciano risalire in classifica. Basterebbe prendere spunto dall’Europa League dove la continuità ha fatto per ora da padrona e, se stasera vinciamo col Paok, ci siamo assicurati il passaggio del turno. La Fiorentina la sera mette un abito diverso, forse non proprio elegante come lo smoking, visto il livello degli avversari, ma porta a casa i punti necessari.
In campionato invece la Viola annaspa ancora e un campanello dall’allarme lo ha evidenziato proprio il cileno quando dice di “mantenere l’umiltà e scacciare la presunzione”. Basta che si ricordi di non sentirsi sempre Superman quando fa quei “giochini” e perde palla, come domenica, causando danni alla squadra! Sono però parole sante, che pensiamo un po’ tutti ma che, dette da un calciatore importante come il Pek, hanno la forza di un pugno allo stomaco.
Dispiace spogliare la nostra squadra di quello smoking che era dato dal bel calcio e dalla condizione ottimale dei suoi uomini più importanti. Non concordo con Montella quando dice che non glielo ha dato lui questo abito perché, se ora ci sono “sussurri” di malcontento, gli va dato il merito di averci fatto vedere per tanto tempo una squadra elegante, quasi da passerella.
Quest’anno purtroppo la stoffa non è la stessa, il tessuto non rende e i modelli non sfilano più con disinvoltura e ne perdiamo per strada in continuazione. Se c’è chi l’indossatore l’ha fatto davvero (per i suoi sponsor) è proprio Mario Gomez, l’uomo dal quale ci aspettiamo davvero tanto. Che scacci i suoi “demoni”, legati alla paura o alla voglia di sdebitarsi, e si butti (piano, però!) anima e corpo ad aiutare la sua squadra. Domenica è inciampato sul pallone, facciamo finta di non avere visto, anche perché come lui è inciampata tutta la Fiorentina, ma deve ritrovare quella concentrazione necessaria a farlo tornare il campione che abbiamo bramato.
Speriamo che stasera sia l’occasione buona per lui. Mettendo il sigillo sull’E.L., ci possiamo così dedicare al campionato che vede arrivare a Firenze il Napoli, galvanizzato dalla vittoria sulla Roma. Dire che, nei confronti dei napoletani abbiamo ancora da smaltire la delusione di Coppa Italia, è palese quindi…pedalare!


La Signora in viola