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KALINIC E CLASSIFICA DA VERTIGINI

di Sonia Anichini

Se qualcuno soffre di vertigini, si prenda una pasticchina, perché la Fiorentina vola sul tutto più alto della classifica, prima insieme all’Inter appena asfaltata! 
Sembra un secolo che non raggiungiamo questo primato ed è ancora più bello perché inatteso. Dopo 23 minuti la nostra squadra aveva già insaccato tre gol alle spalle di Handanovic facendoci saltare dalla felicità.
La paura dell’arbitro “interista” è svanita dopo pochi secondi con la concessione del rigore alla Viola e non è più riaffiorata visto come si è svolta la partita. Sono stati tutti bravi ma una menzione particolare va a Kalinic e alla consapevolezza che finalmente abbiamo trovato un Attaccante, scritto non a caso con la a maiuscola come la sua prestazione.
Dopo tanto tempo di pena, dopo falsi nove o nove con un passato importante non riscontrato a Firenze, abbiamo trovato un nove verissimo.
Ha fatto gol, procurandosi il rigore e facendosi trovare sempre al posto giusto con furbizia e scaltrezza, facendo espellere un calciatore interista e facendo una tripletta strepitosa. Vogliamo tanto bene a Babacar, ma vedere il croato in campo da una sicurezza incredibile proprio per la sua propensione al gol e alla collaborazione al gioco complessivo. Speriamo che gli serva come stimolo, che possa imparare dal croato e crescere con lui accanto.
E’ cresciuta intanto tutta la Fiorentina, cominciando a giocare e ad imporre gli insegnamenti di Sousa. Non c’è stata mai storia per i nerazzurri perché i nostri sono scesi in campo con il piglio giusto, hanno fatto capire che loro volevano vincere, verbo che è il vangelo del loro allenatore e che è entrato nella testa e nelle gambe di tutti.
Chi l’ha definita una “marmellata informe” credo che debba chiedere scusa a tutti e vergognarsi di tanta arroganza calcistica. La nostra squadra vinceva anche se non giocava bene, se si esclude Torino, ma adesso è tutta un’altra musica e si merita il primo posto che non vedeva da ben 17 anni, dall’epoca di Trapattoni che, guarda le coincidenze, è stato spesso associato al gioco di Sousa. Altri tempi e altro calcio ma nessuno di noi si sarebbe immaginato che la Fiorentina dopo sei partite potesse essere al vertice del campionato.
Se pensiamo poi che l’Inter ha una squadra infarcita di calciatori comprati con montagne di milioni di euro, proviamo ancora maggiore goduria.
Ora però gioiamo ma non facciamo discorsi folli, non nominiamo quella parola con la “s”, anche se questo campionato pare decisamente anomalo visto cosa stanno facendo le così dette big, ed usiamo solo il termine soddisfazione, tanta soddisfazione.

La Signora in viola