.

OGNUNO SI PRENDA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

di Sonia Anichini

Ho cercato di far passare le ore per vedere se sbolliva la rabbia per la sconfitta della Fiorentina a Parma, ma non è servito a niente. Siamo di nuovo al paradosso e nel caos più assoluto. Pensavamo, prima di Natale, di avere archiviato il periodo nero della nostra squadra ma, ancora, sembra non si sia visto il peggio. E’ esploso il caso Neto e, con esso, tutto quello che gira intorno al mondo viola. Sono già stati spesi fiumi di parole, ma è opportuno che ognuno si prenda le proprie responsabilità di questo momento che parte, purtroppo, da molto lontano. A niente è servita l’esperienza Montolivo e perdiamo il portiere titolare a costo zero. Siccome i “soldini” sono importati per tutti, e nel calcio i DV sono spesso tacciati di “braccino corto”, mi aspetterei che chi ha toppato in questa gestione pagasse, non monetariamente, ma dimettendosi. Lo staff tecnico ha portato in casa viola tanti di quei calciatori inutili che potrebbero fare una formazione a se. Anche quest’anno la famiglia proprietaria della Fiorentina dovrà rimetterci trenta milioni e qualche domanda, spero, se la siano fatta. Gli innesti di questa stagione sarebbero serviti a fare il famoso salto di qualità, ma non ne è stato azzeccato neanche uno o, almeno, l’allenatore non li utilizza. E’ palese che la comunicazione fra lo staff tecnico è deficitaria e c’è chi fa il mercato pensando, forse, d’essere più bravo di Montella. Nel calcio serve gente di calcio, i ragionieri fanno un altro mestiere e possono raccontare ai DV che “Cristo è morto di freddo” ma i tifosi non sono degli stupidi, degli “utenti” forse, ma sono molto attenti a quello che succede perché amano la Fiorentina.
Poi Neto sarà irriconoscente, ma alla maglia ci teniamo solo noi e la voglia di fuga per club più prestigiosi, può diventare contagiosa.
Se poi si pensa di farci passare, come ha fatto il Mister, la gara dell’Epifania come una delle migliori del campionato, possiamo smettere di parlare di calcio. Anche lui ha le sue colpe visto che alcune scelte sono discutibili, come Cuadrado seconda punta, come Alonso al posto di Pasqual (sul quale andrebbe aperto un capitolo se si pensa alle presenze legate al rinnovo), come Marin mai pervenuto. La smetta poi di presentarsi alle interviste col sorrisino in questi momenti! Quando perdi con l’ultima in classifica, dovresti vergognarti e, quantomeno, chiedere scusa come ha fatto Gomez.
Sul tedesco non dico più niente se non che, menomale, rientra in gruppo Babacar e spero che lui si sieda in panca. La pazienza ha un limite ormai superato abbondantemente. Gli altri calciatori poi non si nascondano dietro la solidarietà al portiere: la questione è stata trattata malissimo, la bomba fatta scoppiare troppo presto, ma giocare senza piglio e cuore come martedì è da ragazzini, mentre loro sono dei professionisti ben pagati per correre dietro ad un pallone. 

La Signora in viola