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VOCE DEL PADRONE CERCASI

di Sonia Anichini

Sembra che in Fiorentina non ci sia nessuno o meglio non si sente nessuno che ci dica cose interessanti. E’ vero che la gran parte dei calciatori sono fuori con le loro nazionali, che l’allenatore parla solo prima e dopo le partite, ma sarebbe stato interessante sentire soprattutto “la voce del padrone”. Crediamo fermamente che siano incavolati neri per l’andamento della Fiorentina ma, purtroppo, nessun dirigente era al Franchi domenica scorsa contro il Napoli. E’ già stato detto tutto in merito a questa ingombrante assenza, dovuta ad impegni di lavoro, ma verrebbe da far presente che anche la Fiorentina è un’azienda della famiglia Della Valle. Resto però dell’idea che una squadra di calcio non può essere trattata come una normale impresa e anche questo, purtroppo, è un argomento già risuonato in periodi poco felici. La Fiorentina è rinata con l’impegno e la nuova energia di ADV e penso che sia basilare la sua presenza in questo momento critico. Non è dato sapere ai comuni mortali, ma speriamo vivamente che almeno lui le abbia cantate di santa ragione alla squadra, a Montella e a tutto lo staff. Visto che non era a Firenze, fantastichiamo una bella video chiamata nella quale gli abbia fatto presente che devono farsi un sano esame di coscienza, rimboccarsi le maniche e sputare sangue per questa maglia e questa città.
Gli dovrebbe anche avere enunciato i motivi per i quali è logico che facciano ciò. In primis la solvibilità della società, che li paga regolarmente, cosa basilare e forse l’unica che ai calciatori interessa (ora come ora dovrebbero devolvere lo stipendio in beneficenza!). Dovrebbe sottolineare a tutti l’onore di vivere a Firenze, in una città culla dell’arte e della civiltà (tranne Borja Valero forse pochi se ne sono accorti!), dove si vive bene e tranquillamente, anche se qualcuno soffre di pressioni psicologiche. Cosa ancora più importante, dovrebbe aver rimarcato il rispetto dovuto ad una tifoseria che ha sempre sostenuto la propria squadra e che non merita gli sberleffi di tale Ilicic (ma la multa e le scuse arrivano?) e il vagare per il campo, senza meta, da parte di tutti gli uomini in rosa. 
Un accenno al ridimensionamento delle ambizioni viola lo ha dato Cognigni, rimarcando come non sia appropriato in questo momento guardare di terzo posto anche perché, essendo in undicesima posizione, ci verrebbe un bel torcicollo. 
Ci aspettano ancora dieci giorni prima di tornare alle partite, che prevedono due trasferte a Verona e Cagliari, e il tempo per chiarirsi le idee e trovare soluzioni forse c’è ma serve lo sforzo fisico e mentale di tutti che, purtroppo, pare non esserci al momento in Fiorentina. 


La Signora in viola