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AG.JC11, Nessun caso: troverò accordo coi viola

di Redazione FV

Alessandro Lucci puntualizza. Precisa. Fa chiarezza. L'incipit racconta il sequel di una vicenda che sta tenendo Firenze col fiato sospeso, visto che si parla del futuro del suo top player, Juan Guillermo Cuadrado. E l'agente del colombiano, in esclusiva per Tuttomercatoweb.com, parla di un caso esploso per le richieste economiche del ragazzo che hanno fatto saltare il banco. "Punto primo -esordisce Lucci-: tutto ciò che riguarda i contenuti della trattativa per il rinnovo di Cuadrado, dovrebbe rimanere riservato. Non ci sono stati cambi di strategie o accelerazioni dell'atleta perché le nostre considerazioni riguardo all'ammontare economico del rinnovo sono sempre le stesse dal primo giorno".

Si parla di caso esploso.
"Queste sono assolutamente condivise al cento per cento con l'atleta con il quale c'è la più totale sintonia. Non esistono fantomatici 'personaggi virtuali vicini alla famiglia'".

Nel caso, si parla anche delle condizioni del ragazzo.
"E' il secondo punto: il calciatore ha un dolore al ginocchio, tanto che è stato sottoposto a risonanza magnetica e si sta studiando la maniera migliore, con il club, per curare tale dolore. Per cui l'imbarazzante allusione che ho letto oggi è, a dir poco, sconcertante".

Terzo, immaginiamo, il futuro.
"Non ho mai proposto la scorsa estate Juan a nessun intermediario perché, e questo vale come concetto generale, parlo direttamente con i club in tutto il mondo qualora ne sia autorizzato, come nel caso di Cuadrado nel passato mercato".

Quarto punto?
"La scorsa estate ho avuto delle offerte da due top club che non erano sufficienti per trattare con la Fiorentina. Che non voleva vendere Cuadrado a meno di un'offerta indecente. Bene, tali proposte non erano di questa entità".

Concludiamo con Cuadrado ed i consigli dei compagni.
"Stenderei un velo pietoso riguardo ai consigli dei compagni al "bambino" Cuadrado. Concludo dicendo che sono convinto che si troverà un accordo che soddisfi le parti, poiché è la volontà dei diretti interessati".