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BACCINI, Mio nonno era viola. Il Genoa voleva Italiano

di Redazione FV

Il cantautore genovese Francesco Baccini, tifosissimo del Genoa, in una intervista al Corriere Fiorentino, ha fatto le carte alla sfida di questa sera al Franchi ed ha svelato anche un legame con la Fiorentina: "Mio nonno era di Scandicci, era venuto a Genova per lavorare al porto. Andò in Argentina e non ha fatto in tempo a trasmettermi la sua passione per la Fiorentina anche perché io mica capivo tanto il suo dialetto toscano stretto".

Sull'ex Piatek e Italiano: "Piatek è uno che fa gol. A Genova ne ha fatti tanti in poco tempo ma Preziosi appena prendeva un giocatore buono lo rivendeva subito. Anche Kouame se non si fosse fatto male quell’anno era destinato in Premier. A volte speravamo che i giocatori non esplodessero proprio per tenerceli. Poi, al Milan e in Bundesliga, Piatek si è affievolito però se è in vena la butta dentro. A Firenze comunque c’è Vlahovic, anche se non si sa per quanto. Il metodo giusto è quello dell’Atalanta che non risente dell’assenza del Papu e di altri. Certo lì c’è Gasperini, ma anche a Firenze c’è un allenatore che dà la sua impronta perché ha una idea chiara di gioco. Lo doveva prendere il Genoa l’anno scorso, mi sarebbe piaciuto"