Cassano: "Vi racconto perché non venni alla Fiorentina. Batistuta? Antipatico. Pioli ha chiuso la carriera"
Antonio Cassano, è stato ad un passo dalla Fiorentina, nel 2010. L'ex fantAntonio, intervenuto a Radio Bruno per promuovere la serata con Adani e Ventola al teatro Verdi lunedì prossimo, è tornato sulla vicenda che risale in particolare al gennaio 2010. "Giocavo nella Sampdoria ma avevo trovato l'accordo con Corvino: il giorno dopo avrei dovuto incontrarlo in hotel a Firenze - racconta - Ero entusiasta, perché i fiorentini sono dei pazzi scatenati come me e sono sicuro che avrei fatto impazzire la città e magari ci avrebbero arrestati tutti (scherza, ndr). La mattina presto, però, mi chiamò l'allora presidente della Sampdoria, Garrone che non sapeva nulla e mi disse che era stato Marotta a fare tutto il casino. Mi chiese perché volessi andarmene e gli risposi che dovevo firmare con la Fiorentina. Allora venne a casa mia e mi disse di non muovermi da Genova e di chiedergli quello che volessi. Io allora gli risposi: 'Rimango, ma se arriviamo quarti mandate via sia Marotta che Delneri'. Così decisi di fare un passo indietro e con la Fiorentina è saltato tutto. A fine stagione, poi, Garrone in effetti li ha cacciati entrambi".
L'ex giocatore racconta anche del suo poco feeling con Batistuta: "In campo era un goleador strepitoso, ma fuori non ha lasciato buone impressioni: era tirchio, aveva la puzza sotto al naso e mi stava molto antipatico. In realtà poi lo pensano in molti, ma lo dico solo io".
Cassano infine torna sulle sue critiche sulla scelta iniziale della Fiorentina di Pioli: "Se un allenatore va in un paese dove il calcio non esiste e lo fa solo per soldi, in automatico stacca la spina. È successo anche ad altri tecnici, ossia Benitez, Jorge Jesus e Gallardo. Pioli al Milan aveva fatto un grande lavoro ma andando in Arabia ha chiuso la sua carriera. Il campionato della Fiorentina anche se si salverà resta altamente insufficiente".