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De Rossi: "Non siamo ancora salvi e di questo la squadra ne è consapevole"

di Redazione FV

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani sera contro l'Udinese. Il tecnico del grifone tra i vari temi toccati ha analizzato anche quello di una possibile salvezza già raggiunta: "Il campionato non finisce domani ma c’è la sosta. E la sosta è una sorta di piccola vacanza che si prende per decomprimere. Non si può andare alla sosta senza un risultato positivo perché non siamo ancora salvi. Il 'Ferraris' è un fattore di cui ho sempre parlato più per conoscenza esterna. Deve essere così anche domani ma non esiste stadio che faccia gol. Se noi facciamo una partita dal punto di vista dell’impegno improntate lo stadio ci verrà dietro e ci farà sembrare tutto più facile. Giocare in casa con l’atmosfera delle ultime partite sarebbe un ottimo vantaggio per noi".

Scendere in campo a cinque giorni dalla vittoria di Verona può servire a proseguire sull'onda lunga del "Bentegodi" e del successo contro la Roma?: "E’ bello tornare in campo quando hai vinto l’ultima partita e quando l’ultima immagine del tuo stadio è una festa. E' sempre un piacere. Poi le storie e gli almanacchi si scrivono in ogni partita. Al di là di tutto quello che stiamo dicendo, quello che deve rimanere chiaro è che non siamo ancora salvi. Mancano ancora tantissimi punti. Siamo in un’ottima posizione, i punti che servono non saranno 50 ma molti di meno. Abbiamo incanalato la strada verso la salvezza ma non lo siamo ancora e i ragazzi lo sanno. Questa settimana sono stato come uno degli allenatori anziani degli anni '90. Quando le cose vanno bene divento un po’ molesto ma non posso immaginare una squadra che entra in campo e faccia una partita meno intensa di come abbiamo fatto con Torino e Roma. Voglio alchimia fra i miei giocatori e trasformare lo stadio in una bolgia vera".


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