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Dimarco risponde alle critiche: "Irrispettose le riprese, non ho mancato di rispetto alla Bosnia"

di Ludovico Mauro
Fonte: dal nostro inviato a Coverciano

Archiviate le fatiche per battere l'Irlanda del Nord, l'Italia comincia la missione Bosnia. Martedì sera, a Zenica, la Nazionale di Gattuso affronta quella dell'ex viola Edin Dzeko per la finale playoff verso i prossimi Mondiali. Un appuntamento da non fallire e su cui ha proiettato lo sguardo l'esterno sinistro dell'Inter e degli Azzurri, Federico Dimarco, intervenuto in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano. Il mancino nerazzurro inizia, però, dall'episodio che ha fatto il giro del mondo subito dopo la partita di Bergamo, quando lui e altri giocatori sono stati ripresi dalle telecamere mentre esultavano per il passaggio del turno della Bosnia, anziché del Galles: "Ho deciso di essere qua perché sono stato criticato tanto in queste ore, dopo l'esultanza per la vittoria della Bosnia. Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva tra compagni e amici, stavamo seguendo i rigori per capire con chi giocassimo. C'era, tra l'altro, Edin Dzeko in campo, mio ex compagno di squadra che ho anche sentito per messaggio subito dopo. Ci siamo fatti l'in bocca al lupo a vicenda, com'è normale che sia, sono felice di vederlo in finale. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto potrei essere arrogante visto che manchiamo dal Mondiale 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, famigliari e bambini".

Questa, invece, la risposta sul duello con Edin Dzeko, compagno di squadra di Dimarco ai tempi dell'Inter ed ex centravanti viola, leader della Bosnia: "E' una grandissima persona, per farlo contento devi fargli gli assist. L'ho incontrato anche questa estate in vacanza, è una persona che conosco bene e ci gli auguro un grande in bocca al lupo".

Come arrivate in Bosnia?
"Ci aspettiamo un ambiente caldo e una squadra che ha la nostra stessa voglia di qualificarsi al Mondiale". 

Serve più la testa o le gambe?
"Alla fine la testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte e noi dovremo rispondere".


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