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Franchi, entro aprile Comune e Fiorentina vogliono il project financing: i nodi

di Redazione FV

Fiorentina e Comune di Firenze cercano di stringere i tempi e arrivare entro aprile a un accordo per il project financing che coinvolga il club viola nei lavori di restyling dello stadio Franchi. A tornare sul tema è stamani La Nazione, che ribadisce come Fiorentina e Palazzo Vecchio portano avanti da tempo un dialogo serrato e diretto, con l’obiettivo comune di archiviare la pratica fin troppo rovente dei lavori al Franchi, nell’interesse di entrambe le parti. Adesso il club viola sarebbe pronto a fare il grande passo calando nel piatto 85 milioni di euro, ovvero i 55 che mancano per completare il secondo lotto dei lavori più altri 30 destinati agli arredi (skybox e area hospitality). A patto però di ricevere una maxi concessione dell’impianto di 70-80 anni.

Il quotidiano locale spiega che per l’intera copertura finanziaria ora servono 111 milioni di euro. Dunque 55 a testa: nel caso del Comune si tratta dei soldi recuperati dal decreto periferie. E fin qui fila tutto liscio. L’oggetto della contesa sono però gli ulteriori 30 milioni – che in un primo momento la Fiorentina aveva stimato in 40 – necessari per gli arredi, skybox e area hospitality. Una spesa che per il Comune deve essere a carico di chi gestisce l’impianto. Al contrario, per la Fiorentina sarebbe un onere economico ulteriore. Una cifra che il club viola sarebbe pure disposto a sobbarcarsi ma solo in cambio appunto di una concessione extra large. Per il periodo del cantiere – dal 2024 al 2029 – il club gigliato calcola dunque una perdita complessiva di 30 milioni, che vorrebbe in qualche modo “recuperare“. L’altro nodo economico tra le parti è su come spartire i fondi pubblici che potrebbero arrivare sia dalla Regione (Giani sarebbe disposto a sborsare 15 milioni) sia dal decreto Stadi (in ballo altri 10-15 milioni destinati agli impianti di Euro2032).


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