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Giretti sul futuro della FIGC: "Stimo Malagò ma serve Maldini. Gravina fallimentare"

di Redazione FV

Il conduttore televisivo Massimo Giletti è intervenuto a TuttoMercatoWeb.com per dire la sua sul futuro della FIGC e sul nome del futuro presidente: "Io sceglierei Paolo Maldini perché le rivoluzioni le devi fare con uomini che non appartengono al potere. All'Italia serve una rivoluzione".

Qual è l'aspetto sul quale intervenire urgentemente?
"Vanno stilate linee guida importanti per i vivai, che per me dovrebbero essere uguali per tutti. Poi ci devono essere ispettori che vanno a vedere cosa succede. Ricordo sempre cosa mi disse Zoff, ho un ricordo bellissimo delle sue parole. Mi disse che nei primi anni si imparava come controllare la palla, poi ti insegnavano come fare il passaggio correndo. Poi, quando eri un po' più grande, ti veniva insegnato il dribbling, l'uno contro uno. Al centro c'era il divertimento, però. Ecco perché oggi serve uno che abbia vissuto il calcio da protagonista, come Paolo Maldini. Che dia delle linee guida serie e che poi vada nei settori giovanili. Tu costruisci un ragazzo, ma poi devi fare squadra".

Sembra di parlare delle stesse cose dai tempi del famoso dossier di Baggio.
"Gravina è stato fallimentare. I problemi del calcio italiano li conosciamo da più di 12 anni, da tre Mondiali mancati. Sono poche le squadre che hanno una struttura del settore giovanile forte, oggi".

Cosa ne pensa dell'ipotesi Malagò?
"
Lo stimo moltissimo, un numero uno assoluto, sarebbe un'altra strada certamente: ha vinto, ha costruito, ha fatto bene. Però credo che oggi serva un uomo di calcio, che abbia fatto calcio. Maldini è stato anche un grande dirigente. La prima ricostruzione del Milan dai disastri del post-Berlusconi è partita da Maldini. Servono nomi come il suo".

Se lavorassero insieme? Malagò come colui in grado dare un ruolo in Federazione ad ex calciatori?
"Però deve esserci uno che comanda. I binomi possono funzionare, se fosse un binomio costruttivo, se le due persone hanno un buon rapporto. Se devono esserci tensioni, allora no".

Conte sembra aver aperto a tornare come ct della Nazionale?
"Conte ci ha fatto quasi vincere contro la Germania con Pellè centravanti... Ha fatto i miracoli, come Spalletti sta facendo alla Juventus oggi. Conte è un numero uno ovunque va, ha la capacità di ripartire da zero, come serve al calcio italiano".


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