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Gravina non si dimette, per ora. Ecco quando potrebbero esserci novità

di Redazione FV
Fonte: Tuttomercatoweb.com

Tuttomercatoweb.com fa il punto sul caos scoppiato nella Federazione Italiana dopo la sconfitta di ieri ai rigori contro la Bosnia, ripartendo da un virgolettato. "Capisco la richiesta di dimissioni a ogni piè sospinto, ma c’è una sede deputata”. Ieri sera, Gabriele Gravina, come chi lo conosce avrebbe facilmente immaginato, non ha annunciato le proprie dimissioni da presidente della Federcalcio. Ha rinviato la questione al prossimo consiglio federale, ritenendo che la riflessione debba essere più ampia di quella legata a una sua decisione. Statuto FIGC e NOIF alla mano, non è esattamente così: non c’è alcun articolo che colleghi le dimissioni volontarie - esplicitamente previste in entrambi gli articolati normativi - a valutazioni del consiglio federale, destinato semmai a decadere in caso di addio del presidente. È forse questa correttezza istituzionale, che ispira Gravina. Se ne parla dopo Pasqua. Sta di fatto che la questione, a meno di sorprese, non sarà affrontata nell’immediato. Il consiglio federale non era in programma ma nell’aria, si celebrerà dopo Pasqua.

A oggi, scrive Tuttomercatoweb.com, pare impossibile che Gravina resista all'ennesimo terremoto. Per il suo successore, il nome forte è quello di Giovanni Malagò. Chi segue le vicende federali da vicino ha una convinzione: il cognome del prossimo presidente inizierà per M. L’ex numero uno del CONI non è l'unico papabile, ma a oggi il solo di cui si possa fare il nome senza timore di bruciarlo, e questo la dice lunga. Ha esperienza, ma è comunque più giovane di Gravina. Ha buoni rapporti con - quasi - tutti, ed è l’unico dirigente sportivo che abbia ottenuto più successi che altro in carriera. Milano Cortina è l’ultimo biglietto da visita da presentare, e non è poco.


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