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ITALIANO: "FUORI CASA MANCA QUALITÀ. NON HO PARLATO DEL FUTURO DI DV9 A GENNAIO"

di Redazione FV

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, è intervenuto dalla sala stampa Righini dello stadio Franchi alla vigilia della partita contro il Bologna. Di seguito le sue dichiarazioni:

Che partita sarà quella di domani?
"So che Mihajlovic sta facendo un grande lavoro al Bologna, sono una squadra interessante e si trovano meritatamente in quella posizione di classifica. Noi dobbiamo fare un salto ulteriore lontano da Firenze perché non raccogliamo quanto seminiamo. Potrebbe diventare una partita importante per entrambi, siamo in situazioni di classifica che vogliamo mantenere. Sarà una partita importante per entrambi".

Ha paura ed è infastidito dalle voci su una possibile partenza di Milenkovic?
"Un ragazzo non può fare una panchina che subito viene messo sul mercato. A parte le battute non ho mai pensato a quello che può accadere a gennaio perché l'attenzione è sul campionato, su quello che dobbiamo cercare di fare in termini di punti in queste ultime partite che mancano alla fine del girone di andata. Non mi sono posto altri problemi. Abbiamo vinto contro la Samp, reagendo bene al ko di Empoli, ora vogliamo ottenere più punti possibile in questi 4 match: ci dobbiamo provare e dobbiamo cercare di cambiare atteggiamento fuori casa perché non è possibile quello che sta accadendo. Da domani mi auguro si possa vedere una Fiorentina diversa per quanto riguarda il risultato. Sul mercato non so cosa dire... Forse non è il momento perché la concentrazione è su queste 4 partite. Vogliamo ottimizzare quello che stiamo facendo cioè qualcosa di buono e dobbiamo cercare di spingere. Non ne sento parlare né all'interno e né all'esterno o perlomeno poco. Queste notizie tirate fuori così non danno fastidio a me e ai ragazzi. Dentro lo spogliatoio parliamo di questo".

Cosa manca fuori casa?
"Sono contento che le prestazioni sono sempre di buon livello. Fuori casa ci siamo espressi bene, ma non abbiamo portato a casa punti. Dobbiamo migliorare la gestione della partita e l'attenzione su determinate situazioni dove forse dobbiamo cercare di avere quella determinazione che in casa sta facendo la differenza. Dobbiamo riportarla anche fuori e cercare di avere uno spirito diverso, avere molta più qualità in quello che facciamo. Abbiamo fatto spesso gol all'inizio con giocate di grande qualità, ora sta mancando. Il difetto è forse questo, cercheremo di farlo già da domani".

E' un Bologna a immagine di Mihajlovic?
"E' una squadra che è cambiata dopo la vittoria contro la Lazio. Ha un modo di stare in campo che mette in difficoltà tutti: sviluppano in un modo, attaccano in un altro. Sono in fiducia, è una squadra piena di talento e va affrontata con grandissima attenzione e determinazione sennò rischiamo di continuare a non raccogliere nulla. Tutte le partite pensi di averle preparate e sistemate perbene, poi è il campo a dare risposte. A parte Castrovilli, Dragowski e Nastasic stiamo tutti bene e serve una grande partita".

Cosa chiederà di non ripetere della partita contro l'Empoli?
"Che non dobbiamo mai pensare di averla in pugno finché l'arbitro non fischia la fine. Eravamo avanti all'85' e non deve più accadere di perdere punti così. Se si è fatto un errore di valutazione non va più fatto perché in A qualsiasi partita può cambiare. Fa male pensare all'Empoli perché dopo una partita giocata in quel modo, con quella personalità, potevo aspettarmi tutto tranne che perdere la partita".

Ha chiesto alla società di tenere Vlahovic a gennaio?
"Al momento no. Cerchiamo di terminare il girone di andata e poi si vedrà. E' il mio unico pensiero".

Che pensa della mancanza di pareggi?
"Per me il pareggio è un epilogo innaturale di una partita di calcio. Nessuno entra in campo a cercare di pareggiare le partite, non ci sono allenamenti in cui si prova questo. Tutti cercano di ottenere i 3 punti, ma è ovvio che è meglio pareggiare le partite che perdere. Giochiamo per vincere, abbiamo aggiunto il quinto difensore a volte ed a Udine ha portato frutti. Contro la Juve è andata male, si cerca di portare a casa i risultati, ma non sono ossessionato dal fatto di non aver mai pareggiato. Quando succede qualcosa di innaturale si pareggia, ma a me non interessa non averlo mai fatto. Bisogna continuare con questa mentalità, odiare la sconfitta, non accontentarsi di riprovarci".

Qual è la situazione sugli esterni?
"José è in grandissima crescita. Ha fatto una grandissima gara a Empoli e non è un caso abbia fatto bene e gol contro la Sampdoria. E' in fiducia e, se c'era una missione, era quella di recuperarlo. Chiaro, ha 34 anni, ma ha delle qualità e un'intelligenza tattica che non poteva aver smarrito. Si sa gestire e sta facendo meglio. Menomale che non abbiamo rischiato Gonzalez contro la Samp: aveva un problema al polpaccio, ma ora è a disposizione. Non è al 100%, non ha i 90 minuti, ma ha una grande motivazione e per noi è importante".

Come vede Duncan?
"Bene con il Milan, bene con la Samp, mentre ad Empoli ero convinto che Castrovilli poteva darci qualcosa in più con la sua imprevedibilità. Sono contento e mi piace come sta lavorando, come approccia gli allenamenti: è disperato se sbaglio un passaggio o un gol. Pretende tanto da se stesso, sono felice anche per il suo recupero".

Quanto l'ha fatta arrabbiare il contropiede subito da Candreva nel finale?
"Sono situazioni da evitare. Potevamo subire un forcing finale, ci complichiamo la situazione da soli a volte, ma menomale che Pietro ha messo una pezza importante su Candreva. Il portiere serve a questo, deve essere l'ultimo baluardo difficile da superare. Io pretendo che nelle poche occasioni che ci tirano in porta deve essere bravo a fare il miracolo".

Come ha preso la notizia della partenza del presidente per motivi di salute?
"Ci siamo sentiti in giornata, sta bene. E' tornato a casa per curarsi nel migliore dei modi, ma non ha niente di preoccupante e tornerà presto con noi. Era carico e pimpante, tornerà presto con il gruppo".

Che cosa teme di più del Bologna?
"Del Bologna temo il fatto che è una squadra che gioca libera di testa, sta facendo risultati consecutivi importanti con squadre forti. Dobbiamo cercare di non farli arrivare spesso negli ultimi metri perché arrivano in 5 o 6 e, lì, se molli un attimo ti fanno gol. Attaccano bene la profondità, su ogni palla libera vanno in verticale. Vedremo se abbiamo studiato bene".

Come vede la sua squadra nei finali di gara?
"La vittoria contro la Samp, per la prima volta in rimonta, è segno che la squadra sta maturando. Un gol subito a freddo dopo la sconfitta... La squadra ha continuato a giocare senza snaturarsi, senza perdere il filo logico del discorso. Mi auguro che la fiducia ci faccia andare in campo liberi di testa domani e con la qualità che serve per portare a casa il risultato. Nient'altro. Ancora è lungo e dobbiamo cercare di migliorare di partita in partita, mantenendo lo stesso spirito. Se Sottil, Callejon, Duncan, Torreira crescono e dietro mostriamo compattezza possiamo sognare un campionato di livello. Altrimenti siamo dei folli, ma non lo siamo e vogliamo continuare a fare bene".

Mi conferma che lei non chiede all'87' di andare tutti avanti come ad Empoli?
"E' stato dimostrato che nel momento in cui la squadra sta soffrendo e non riesce più ad essere quella dell'inizio gara, si corre ai ripari e si cerca di far soffrire meno gli 11 in campo. Ad Udine si è aggiunto il quinto difensore perché Odriozola non arrivava più su Deulofeu, mentre ad Empoli non c'erano avvisaglie. L'allenatore doveva essere bravo a capire che si poteva perdere, ma lì non si parlava più di tecnico... Non per togliermi responsabilità, che sono tutte dell'allenatore, ma lì in mezzo al campo qualsiasi dei miei ragazzi che fronteggia una situazione di pericolo capisce che deve fare fallo, guardare l'orologio, non fare una corsa in più perché mancano 5 minuti. Le responsabilità vanno divise, ma è stato dimostrato che la Fiorentina è brava a valutare le situazioni. Anche a Torino si è messo il quinto difensore... Noi teniamo al bene della squadra, vogliamo portare a casa punti, ci siamo riusciti tante volte, ma siamo qua per crescere e migliorare. Le situazioni cambiano di partita in partita, domani ce ne saranno altre: speriamo di trarre vantaggi da quell'episodio come esperienza".