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LADY DAINELLI, Firenze è casa nostra e ci torneremo

di Redazione FV

"Firenze è casa nostra, ci sono la nostra abitazione, le nostre attività e soprattutto il nostro cuore". A dirlo è Rebecca Rocchini, moglie dell'ex capitano viola ora al Chievo Dario Dainelli, intervistata da Viola Week.  Ecco alcuni stralci a poche ore da un Chievo-Fiorentina che per la famiglia Dainelli è un derby. "Ho conosciuto Dario con la maglia viola perciò la partita con la Fiorentina mi ricorda sempre quel periodo bellissimo e mi dà sempre emozioni particolari. Firenze, la Fiorentina, il Franchi... sono speciali per noi. Sarò a vedere la partita con Ettore, nostro figlio, ed anche lui lo sente come un derby anche se quando venivo al Franchi era ancora nella pancia, ma sa cosa rappresenta la maglia viola per Dario, rivede spesso dvd di quel periodo, domenica scorsa ha guardato Fiorentina-Juve, sente insomma il legame che c'è".
Ma allora perché Dario andò al Genoa? "Fu per tutti un fulmine a ciel sereno, aveva appena rinnovato ed era il capitano poi... successe tutto dalla sera alla mattina. Preziosi annunciò che veniva a Firenze a prendere un difensore e fece l'offerta importante a Dario che aveva già 31 anni e decise di accettare. Ma eravamo così scioccati che quando me lo disse io inchiodai in macchina e feci un tamponamento, lui distrusse uno sportello contro il cancello... avevo il bambino piccolo e rimasi a Firenze mentre lui tornava appena poteva".
Qualche anno fa si è parlato di un ritorno di suo marito alla Fiorentina, però, sarebbe stata contenta? "Ne sarei stata felicissima, quando mi ha detto che non se ne faceva più nulla, l'ho trattato malissimo e offeso in tutte le lingue - ride - perché non doveva illudermi e darmi la speranza, sono rimasta malissimo".
Prima o poi spera di tornare a Firenze e nella Fiorentina dopo la carriera da giocatore? "Beh ormai manca poco, visto che ha 38 anni anche se tiene ancora botta - ride ancora scherzando sull'età del marito - poi si vedrà, la speranza c'è".
A Firenze avete due attività importanti, vero? "Io ho il mio studio di architettura in zona stadio, che seguo da qui o andando una volta a settimana. Dario ha aperto il Fashion Foodballer in centro. Questo poi ci fa sentire ancora più parte della città".
Il 2004 fu un anno particolare per lei, ce lo racconta? "A settembre ho partecipato alle finali di Miss Italia e un mese dopo ho conosciuto Dario, in un locale ad Empoli, ad una cena di amici comuni. Mi ero ripromessa di laurearmi, sposarmi e poi fare un figlio ed invece con lui ho fatto tutto il contrario: nel 2009 è nato Ettore, nel 2011 ci siamo sposati e infine mi sono laureata. Ma ho fatto le scelte giuste. Dario ha tanti pregi. È una persona buona, generosa e presente con me e i nostri figli. È paziente e preciso e in questo compensa il mio disordine e confusione, inoltre è determinato e di polso".