.

PRES. LECCE, Il rigore di Babacar era da ripetere

di Redazione FV

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, si è così espresso dall'Olimpico in zona mista dopo il ko in casa con la Lazio, intervenendo con toni molto duri nel commentare la decisione arbitrale di annullare la ribattuta vincente di Lapadula dopo il rigore inizialmente parato da Strakosha all'ex viola Babacar: "Credo che sia stata applicata una regola che non esiste, il regolamento del gioco del calcio dice un’altra cosa, dice che se un calcio di rigore entrano in area giocatori delle due squadre - e Lapadula non si sa se è entrato, sicuro ci sono 3-4 giocatori della Lazio - il rigore vada ripetuto. Questa è una regola. Poi non vi sto parlando degli altri episodi, del rigore di Calderoni che cadendo tocca con la mano e forse era fuori. Parlo di una regola che dice che il rigore in questo caso va ripetuto. Nel momento in cui c’è una regola, introdurre una direttiva non ha senso. Se ci mettiamo a cambiare le regole facciamo fatica a dare spiegazioni ai nostri 4000 tifosi per spiegare quello che è successo. Io credo che si stia perdendo un po’ di vista il calcio di una volta. Oggi c’è stata una partita bellissima, tra due squadre che hanno giocato a viso aperto. Tanto di cappello per la Lazio che ha una squadra bellissima, il Lecce ha fatto 18 tiri in porta ed è mortificante parlare di una regola così chiara. Per noi questa è una piccola sconfitta. Il regolamento è chiaro, tutte le ipotesi sono disciplinate. Che Lapadula sia entrato in area è da vedere, quelli della Lazio ci sono sicuro. Il regolamento parla di rigore da ripetere. Qua facciamo la Serie A con una regola che dice una cosa e in campo se ne fa un’altra. Noi ci giochiamo la salvezza, dobbiamo dar conto a tante persone, oggi non sappiamo nemmeno dare spiegazioni tecniche ai tifosi”.